Covid, in Brasile nuovo record di morti. Bolsonaro apre allo Sputnik

Il Brasile ha registrato per la prima volta più di 4 mila morti da Covid-19 in 24 ore. Nuovo record negativo di casi giornalieri in Argentina

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:45
Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro

Il Brasile ha registrato per la prima volta più di 4 mila morti da Covid-19 in 24 ore. Secondo i dati resi noti dal ministero della Sanità, in un momento in cui la crisi è gravissima, il Paese -che conta 212 milioni di abitanti- ha registrato 4.185 morti da Covid-19. Il totale – secondo i dati della Johns Hopkins University – è di 336.947 decessi in tredici mesi di pandemia, un bilancio superato solo dagli Stati Uniti. I casi accertati finora sono 13.100.580.

Bolsonaro interessato al vaccino Sputnik

Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, ha avuto una conversazione telefonica con il suo omologo russo, Vladimir Putin: sul tavolo, secondo fonti ufficiali, l’acquisizione e la produzione di dosi del vaccino russo Sputnik V. Bolsonaro era accompagnato dal ministro degli Esteri, Carlos Franca, il responsabile della Salute, Marcelo Queiroga, e Antonio Barra Torres, direttore di Anvisa, l’agenzia nazionale di vigilanza sanitaria, l’organismo che deve autorizzare l’uso del vaccino russo nel Paese.

Il Brasile più morti per Covid in un anno che in 23 per Aids

A pesare sulla scelta del presidente Carioca, l’altissimo numero di contagi e decessi nel Paese, il secondo al mondo dopo gli Usa. Praticamente, il Brasile ha avuto più morti per Covid in un anno che in 23 per Aids.

Argentina: nuovo record negativo

Nuovo record negativo – casi giornalieri da inizio pandemia – nella vicina Argentina. Nelle ultime 24 ore il numero dei contagi da Covid-19 in Argentina è stato di 20.870, una cifra che rappresenta il massimo registrato in una sola giornata dall’inizio della pandemia nel marzo 2020.

L’ultimo rapporto del ministero della Salute conferma quello che ieri aveva anticipato la ministra Carla Vizzotti, e cioè che il Paese si trovava di fronte ad “un aumento sostenuto e accelerato” dei casi di coronavirus, e che “la seconda ondata è già un dato di fatto”. Gli ultimi contagi record hanno portato il bilancio generale a 2.407.159, mentre con altri 163 morti, il numero dei deceduti è salito a 56.634.

Particolarmente preoccupante appare la situazione nella provincia di Buenos Aires e nella stessa capitale argentina, dove sono stati rilevati rispettivamente 10.402 e 2.281 casi positivi. Al momento, ricorda l’agenzia di stampa statale Telam, ci sono 3.652 persone ricoverate in rianimazione, ed i letti di questo settore sono occupati al 57,4 per cento a livello nazionale e al 63,5 per cento nell’area metropolitana di Buenos Aires.

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