Covid-19, Veneto: Zaia applica una stretta ai trasporti

La Regione emana due ordinanze per implementare le misure del decreto governativo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:20
11/11/2019 Mestre, presentazione del libro di Mario Bertolissi al Museo M9 : Luca Zaia - . - fotografo: Errebi - Mirco Toniolo

Dopo il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri sul Coronavirus, si sono succedute una serie di azioni di governatori e sindaci per potenziare le misure disposte dall’esecutivo nella persona del premier Giuseppe Conte. Oggi, interviene anche Luca Zaia, governatore della Regione Veneto, tra le più colpite nel Nord Italia, attraverso due ordinanze sui trasporti.

Le misure

Già ieri, Interris.it aveva raccontato le misure disposte dal governatore Vincenzo De Luca in Campania e dai Sindaci di Caltagirone e Milano. Oggi, il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha firmato due ordinanze con le quali dispone misure urgenti per il trasporto pubblico locale, valide sino al 25 marzo prossimo, al fine di contenere e gestire l’emergenza epidemiologica da Coronavirus, in attuazione del Dpcm. Con il provvedimento si ordina agli Enti che affidano servizi di trasporto su gomma e su acqua e, per il trasporto su ferro alla Società Infrastrutture Venete, tramite Trenitalia e Sistemi Territoriali, di ridurre a partire da domani l’offerta di servizi minimi e aggiuntivi di trasporto pubblico locale, avendo cura di soddisfare il fabbisogno essenziale di mobilità, con particolare attenzione ai flussi pendolari, assicurando comunque l’accessibilità a presidi sanitari, punti di interscambio e di garantire la sicurezza (droplet) di utenti e lavoratori all’interno di mezzi, convogli, fermate e stazioni. Anche, il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha emanato un’ordinanza simile che si prefissa l’obiettivo di facilitare la circolazione del personale sanitario, mentre il sindaco di Caltagirone, vicino Catania, ha disposto il divieto di sostare begli androni dei condomini che ospitano gli ambulatori.

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