Al via oggi i corsi di recupero nelle scuole: le linee guida per il rientro in classe

Il ministero dell'Istruzione ha stilato una sorta di guida su come affrontare il rientro a scuola post-lockdown

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:20

Partono oggi, seppur a ranghi ridotti (si stima circa un milione di alunni), i corsi di recupero nelle scuole. Stamattina sono infatti stati riaperti i cancelli dei plessi scolastici per consentire agli studenti il recupero degli apprendimenti relativi all’anno scorso, a fronte dei mesi di lockdown e di didattica a distanza.

Corsi di recupero

I Corsi – specifica il ministero dell’Istruzione – si tengono regolarmente in doppia modalità. In alcuni casi si svolgeranno in presenza. Mentre in altri, per il secondo grado, si terranno a distanza, a seconda dell’autonoma scelta delle singole scuole.

Sempre il ministero ha sottolineato che il recupero degli apprendimenti non è “un mero adempimento formale”, ma nasce dalla “necessità di garantire l’eventuale riallineamento degli apprendimenti” dato il particolare anno scolastico vissuto dai ragazzi nel periodo da marzo a giugno.

Ripartenza

Si avvicina intanto la data per l’avvio dell’anno scolastico vero e proprio. Un’ordinanza del ministero dell’Istruzione ha fissato al 14 settembre la data di inizio delle lezioni in classe. La maggior parte delle Regioni ha deliberato allo stesso modo. Con qualche eccezione: in Alto Adige le scuole apriranno il 7 settembre.

In Sicilia c’è la possibilità di posticipare al 24 settembre. “Le scuole in Sicilia apriranno il 14 di settembre, ma diamo la facoltà ai responsabili di istituto, se non ci fossero le condizioni, di poter spostare l’apertura al 24 settembre”. Così il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, alla trasmissione Quarta Repubblica di Nicola Porro su Retequattro.

Così si rientra a scuola: le linee guida

Il ministero dell’Istruzione ha stilato una sorta di guida su come affrontare il rientro a scuola post-lockdown.

Mascherina

Niente lezioni a distanza, ma in presenza e senza mascherina, a meno che non sia possibile garantire il distanziamento fisico tra gli studenti. L’ingresso dei ragazzi a scuola – scrive Ansa – potrà essere scaglionato, una decisione che sarà presa in autonomia da istituto a istituto. Ogni scuola fornirà quotidianamente le mascherine a tutto il personale e agli studenti.

Febbre

Niente rilevazione della temperatura corporea all’ingresso delle scuole né per gli alunni, né per il personale. Gli studenti dovranno misurare la propria temperatura corporea a casa. Qualora questa superi i 37,5° sono obbligati a restare nel proprio domicilio. I genitori informano anche il pediatra o il medico curante che, in caso di sospetto Covid-19, richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al Dipartimento di prevenzione per l’esecuzione del test.

Focolaio in classe

In caso di positività di un alunno o un lavoratore, il Dipartimento di prevenzione valuterà la possibilità di prescrivere la quarantena a tutti gli studenti della stessa classe e all’eventuale personale scolastico. La scuola avvierà la ricerca dei contatti – che saranno posti in quarantena per 14 giorni dalla data dell’ultimo contatto con il caso confermato – e le azioni di sanificazione straordinaria della struttura scolastica nella sua parte interessata.

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