Coronavirus, ok al decreto per le “zone rosse”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 4:29

Superata la soglia degli 800 contagi (circa la metà in maniera asintomatica), l'Italia continua ad alzare le barriere anti-coronavirus, a circa una settimana dall'inizio della vera e propria emergenza. Primo obiettivo, lasciare le scuole chiuse per almeno altri 8 giorni in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, le prime due le regioni dove il virus si è diffuso di più e con più rapidità. Una decisione arrivata in virtù della soglia del rischio globale, ulteriormente alzata dall'Organizzazione mondiale della Sanità, e della diffusiona ancora estremamente rapida nei territori interessati: “Le misure adottate domenica scorsa alla luce dei dati – ha spiegato in conferenza stampa l'assessore regionale al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera – sono assolutamente valide e permettono di controllare la diffusione del virus ed evitare che il virus colpisca tutta la regione. Solo con 14 giorni possiamo capire se la diffusione passerà da uno a 2 a 1 a 1″.

Ok al decreto

In serata, nel frattempo, arriva l'ok del Cdm al decreto a sostegno dell'economia, approvato a tempo di record e pensato per garantire all'Italia di restare a galla sia in termini pratici che di prospettiva una volta scemata l'emergenza: “Il Cdm – ha spiegato via Facebook il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro – ha approvato il decreto urgente a sostegno dell'economia nelle zone colpite dal Coronavirus. Abbiamo subito messo in campo le misure a tutela della salute dei cittadini e l'Oms ne ha riconosciuto l'efficacia. Mentre in altri Paesi d'Europa si sta iniziando ora a fronteggiare l'epidemia, noi abbiamo già introdotto le norme a favore del mondo produttivo. I territori interessati ora possono ripartire e con essi anche l'Italia”.

Le misure

Misure semplici ma mirate quelle adottate in Cdm: innanzitutto la sospensione dei versamenti per le strutture ricettive, norma paracadute vista la crisi che ha investito il settore alberghiero (fra cancellazioni e rimborsi) e indirizzata a tutte le strutture d'Italia, non solo quelle della zona rossa. Sospesi anche i pagamenti delle zone a rischio delle sanatorie fiscali (all'1 giugno quelle relative alla rata della rottamazione ter e del saldo e stralcio, al 31 maggio i versamenti delle cartelle di enti previdenziali e assicurativi di persone fisiche e imprese); stop alle bollette fino al 30 aprile, con possibilità di rateizzazione per acqua, luce, gas e rifiuti fino alla stessa data. Lo stesso per il pagamento dei premi per l'assicurazione Rc Auto; e ancora, altri 50 milioni per il Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese,  più 350 milioni per l'export italiano, indennità mensile fino a 500 euro mensili (per tre mesi) ai lavoratori autonomi colpiti dalla quarantena e sospensiano di un anno del pagamento di muti agevolati concessi da Invitalia alle imprese.

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