Coronavirus, lo Spallanzani: “Contagio possibile solo con sintomi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:53

Sono in tutto 12 le persone ricoverati “con sintomi respiratori modesti“, per essere sottoposti a dei test per la ricerca del coronavirus. Lo hanno riferito in conferenza stampa i medici dell'ospedale Spallanzani, dove erano già stati ricoverati i due turisti di nazionalità cinese alloggiati presso l'Hotel Palatino di Via Cavour, a Roma. Entrambi i coniugi, secondo il dottor Emanuele Nicastri, della Divisione di Malattie Infettive ad alta Intensità di cura ed altamente contagiose, sarebbbero entrambi in discrete condizioni fisiche, con il marito che avrebbe accusato una situazione polmonare leggermente più accentuata. Altri nove pazienti, intanto, sono stati esaminati e in seguito dimessi, con il direttore scientifico dello Spallanzani, Giuseppe Ippolito, a spiegare che “il Centro europeo ha pubblicato nuove stime confermando che la trasmissione è possibile solo quando si hanno sintomi”, invitando per questo a evitare “prima di tutto evitare le discriminazioni”, constatando che se le infenzioni da coronavirus vengono rapidamente identificate “il rischio di contagio è da basso a molto basso”.

Monitoraggio costante

Nel frattempo, si sta cercando di ricostruire il percorso effettuato dalla coppia di turisti cinesi dallo sbarco a Malpensa in poi. Alcuni controlli sono stati attivati anche a Parma, dove i due hanno fatto tappa, mentre a Roma pare che nei due giorni di permanenza abbiano sempre indossato la mascherina. Un'altra ventina di persone che potrebbero aver avuto contatti con la coppia, sono tenuti sotto osservazione: “I venti sono risultati negativi al primo test per il Coronavirus, ma per escludere del tutto il rischio saranno sottoposti ad altri esami”. Fra questi, una ragazza di Frosinone. Per quanto riguarda il gruppo di turisti arrivato ieri sera allo Spallanzani, l'assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato, ha parlato di un “clima sereno e atteggiamento collaborativo del gruppo di turisti cinesi sul bus”, con il dottor Nicastri a spiegare che “i pazienti si sono in parte presentati spontaneamente o sono stati segnalati da medici di base”. Nel frattempo, l'hotel romano dove hanno alloggiato assieme all'altra coppia di turisti potrà proseguire la propria attività.

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