Coronavirus, in Italia oltre 200mila guariti, ecco cosa è di nuovo in aumento

Le uniche regioni senza nuovi contagi sono Valle d'Aosta e Basilicata, oltre al territorio della Provincia Autonoma di Trento

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:15

Sono oltre 200mila le persone guarite dal coronavirus in Italia dall’inizio dell’emergenza. Secondo i dati forniti dal ministero della Salute, si tratta precisamente di 200.229 persone (+255 rispetto a ieri).

Terapia intensiva

I pazienti in terapia intensiva sono invece in aumento: 43; due in più rispetto a ieri. Calano i ricoverati con sintomi (-11), che sono ora 705. Le persone in isolamento domiciliare sono 11.709 (+44), gli attualmente positivi 12.457 (+35). I casi totali sono ora 247.832. I morti in tutto da inizio pandemia sono 35.146. Questo fa dell’Italia il quinto Paese con più decessi al mondo. Prima di noi solo, in ordine: Stati Uniti, Brasile, Messico e Gran Bretagna.

Contagi in calo, 295 in un giorno e 5 morti

Sono 295 i contagi da Covid nelle ultime 24 ore in Italia, in calo rispetto a ieri (il dato precedente è di 379). Sempre secondo i dati del ministero della Salute, sono 5 le nuove vittime (ieri erano state 9). I tamponi effettuati sono stati 60.383, in calo di circa 8mila rispetto a ieri. I nuovi casi si registrano soprattutto in Emilia Romagna (+56), Lombardia (+55) e Veneto (+46).

Nessun nuovo contagio

Le uniche regioni senza nuovi contagi sono Valle d’Aosta e Basilicata, oltre al territorio della Provincia Autonoma di Trento. In Umbria, è stato ricoverato un bambino di 14 giorni positivo al Covid. E’ uno dei pazienti più giovani da inizio pandemia.

Neonato positivo

Il neonato non presenta al momento sintomi particolari, secondo quanto l’Ansa ha appreso dall’ospedale di Perugia Santa Maria della Misericordia. Con il bombo – che nei giorni scorsi ha avuto un po’ di febbre, ora passata – si trova la madre, anche lei positiva al coronavirus ma asintomatica. I bambini, come spiegato a In Terris dai medici dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, presentano sintomi meno gravi rispetto agli adulti.

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