Conte al Senato: “Complicato governare con chi mina l’equilibrio”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:50

“In questi mesi così drammatici, pur a fronte di una complessità senza precedenti, la maggioranza ha mostrato grande responsabilità, raggiungendo – certo anche con fatica -convergenza di vedute e risolutezza di azione, anche nei punti più critici”. Ma “è complicato governare con chi mina continuamente un equilibrio“.

Dopo il risultato ottenuto ieri alla Camera con 321 sì alla fiducia, Giuseppe Conte ha concluso il suo intervento al Senato, dove si profila il passaggio più delicato. “Chiediamo un appoggio limpido, un appoggio trasparente, che si fondi sulla convinta adesione a un progetto politico. Certo i numeri sono importanti, oggi lo sono ancor di più” ha detto il Premier nel suo discorso ai senatori. In apertura il premier ha ricordato la figura di Emanuele Macaluso, morto oggi a 96 anni.

Paese unito in Pandemia

La crisi è “incomprensibile a chi vive disagio e angoscia”, in una fase cruciale della pandemia, “confesso disagio”, ha proseguito. “Con la pandemia, con la sua sofferenza, il Paese si è unito. Si è elevato il senso di unità del governo, si sono elevate le ragioni dello stare insieme” e la politica “ha ritrovato la sua missione”.

Costituzione, sguardo alla Ue e al gap Nord-Sud e attenzione ai più fragili nel focus dell’esecutivo. Pronta la lista dei commissari per le opere del Recovery, appalti mai fermati anzi cresciuti nel 2020, malgrado il Covid. Il piano Next Generation ha segnato un cambio di passo della Ue.

Conte: importante rafforzare politica di testing

“Il piano di distribuzione dei vaccini sta procedendo spedito. Siamo i primi nell’Unione europea, ma dobbiamo continuare a lavorare con la massima determinazione, in attesa che si rendano disponibili i nuovi vaccini e di potere sperimentare le nuove terapie monoclonali. Nei prossimi mesi sarà importante rafforzare la politica di testing”, riporta Sky Tg24.

“Adesso bisogna voltar pagina – ribadisce -. Questo Paese merita un governo coeso, dedito a tempo pieno a lavorare esclusivamente per il benessere dei cittadini e per favorire una pronta ripartenza della nostra vita sociale e una incisiva ripresa della nostra economia”.

Serve riforma ammortizzatori

“Occorre introdurre una riforma che valga a razionalizzare il sistema degli ammortizzatori sociali e solide proposte di politiche attive del lavori. Marzo è già domani”, dice il premier ricordando come, il 31 marzo, al momento sia prevista la fine del blocco dei licenziamenti.

“Nel settembre 2019 avevano lo Spid 4 milioni di persone, adesso siamo a 16 milioni e centomila. L’app Io oggi ha 9 milioni e 365 mila cittadini iscritti, non esisteva nel settembre 2019. Il nostro obiettivo è ridurre le diseguaglianze per uguaglianza di partenza: un grande fattore di diseguaglianza è il digital divide, dobbiamo lavorare in questa direzione”. Conte ribadisce l’obiettivo della riforma fiscale, nel segno della “competitività” e “crescita sostenibile”.

Maggioritario creerebbe instabilità politica

Sulla proposta del sistema proporzionale “leggo delle interpretazioni, diciamo così maliziose. Negli anni passati abbiamo subito una frantumazione della rappresentanza. Sono emersi nuovi processi, anche in maniera dirompente, non possiamo fare una legge che costringa forze così diverse. Questo artificio contribuirebbe all’instabilità politica, non stabilirebbe il quadro”. Le forze politiche, dopo le elezioni “saranno chiamate a definire accordi programmatici di alto profilo per governare, in modo da consentire una solida prospettiva politica” ai cittadini, aggiunge.

“L’esperienza della pandemia impone anche un’attenta, meditata e pacata riflessione sulla revisione del Titolo V della Parte II della Costituzione” sul rapporto tra Stato e Regioni. “Lavoriamo tutti insieme, meditiamo insieme sul riparto delle competenze legislative di Stato e Regioni, come pure alla individuazione di meccanismi e istituti che consentano di coordinare più efficacemente il rapporto tra i diversi livelli di governo. In questo contesto, occorre garantire e tutelare, con la massima intensità, le autonomie speciali e le minoranze linguistiche“.

“Servono un Governo e forze parlamentari volenterose, consapevoli delle difficoltà che stiamo attraversando e della delicatezza dei compiti, servono donne e uomini capaci di rifuggire gli egoismi e di scacciare via la tentazione di guardare all’utile persona. Servono persone disponibili a riconoscere l’importanza della politica. La politica è la più nobile tra le arti e tra i saperi, se indirizzata al benessere dei cittadini. Quando la politica si eclissa questa istanze rischiano di essere ai margini o, peggio di sfociare in rabbia o nello scontro violento”.

Sviluppo sostenibile sarà stella polare

“Questo Governo intende perseguire un progetto politico ben preciso, che mira a modernizzare il Paese, migliorando le sue infrastrutture materiali e immateriali, compiendo la transizione energetica e digitale, potenziando l’inclusione sociale, il tutto nel segno dello sviluppo sostenibile, sarà la nostra stella polare”.

“Costruiamo questo nuovo vincolo politico, rivolto alle forze parlamentari che hanno sostenuto con lealtà il Governo e aperto a tutti coloro che hanno a cuore il destino dell’Italia. Io sono disposto a fare la mia parte conclude Conte -. Viva l’Italia“.

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