Conte: “Il governo deve andare avanti ma serve coesione”

Conte fa considerazioni anche sul caso Regeni: "Questa è una vicenda che ci addolora. Vogliamo la verità su Giulio"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:31

“Ascolteremo tutti i partiti, per fare in modo che l’azione di governo riparta in modo più coeso e condiviso”. Lo dice il premier Giuseppe Conte a La Stampa, parlando della verifica di governo e sottolineando che l’esecutivo “deve andare avanti, ma a certe condizioni e non a qualsiasi costo. Si può governare solo se c’è fiducia reciproca”.

Conte inoltre preannuncia nuove restrizioni: “Abbiamo già predisposto un piano dedicato specificamente alle feste natalizie. Ci stiamo riflettendo. Dobbiamo scongiurare ad ogni costo una terza ondata”.

Il governo deve andare avanti, serve coesione

“Il governo deve andare avanti. Abbiamo la responsabilità di andare avanti. Ma possiamo andare avanti a determinate condizioni, solo se c’è fiducia e siamo uniti tra noi. Avendo ben chiari gli obiettivi comuni e lo spirito di coesione e di solidarietà che occorre in questa fase. Non possiamo permetterci di affrontare le sfide enormi che ci aspettano senza condivisione. Qui nessuno vuole galleggiare, e meno che mai scaldare poltrone”.

Conte, nella lunga intervista alla Stampa, spazia dalla lotta al Covid-19 al caso Regeni, e chiarisce che “il partito di Conte non è all’orizzonte”.

Non sono preoccupato – afferma parlando della tenuta del governo – Ci sono state chiare note critiche da parte di una forza politica, in particolare Italia Viva. Dobbiamo raccogliere tutte le istanze; troveremo la formula per rinforzare questa azione di governo e per rilanciarla. Ci sono stati posti dei problemi politici: li affronteremo, per fare in modo che il governo vada avanti”.

Emergenza coronavirus

Sull’emergenza coronavirus “la situazione è delicata. Ma le nostre misure stanno funzionando. Abbiamo evitato un lockdown generalizzato”, e “stiamo reggendo bene l’urto di questa seconda ondata”. Per le festività natalizie “abbiamo già predisposto un Piano dedicato, anche alla luce dei suggerimenti del Cts. Ora si rende necessaria qualche ulteriore misura restrittiva. Dobbiamo scongiurare a ogni costo una terza ondata”.

Sulla questione degli assembramenti “voglio lanciare un appello agli italiani. Siate responsabili. Questo vale sia per le norme di legge, sia per le cosiddette raccomandazioni”. Il premier poi condanna l’ipotesi di “feste clandestine a Capodanno”, e ripete “agli italiani: non lo fate, ve ne prego”.

Prossima campagna vaccinale

Conte parla poi della prossima campagna vaccinale contro il covid: “Il 29 dicembre Pfizer metterà a disposizione le prime dosi, poi arriveranno quelle di Moderna. Chiaramente riguarderanno il personale sanitario e le categorie più deboli. Per avere un impatto effettivo sull’immunità la campagna vaccinale deve riguardare tra i 10 e i 15 milioni di persone. Per ottenere questo effetto dobbiamo arrivare alla primavera inoltrata, comunque prima dell’estate”.

Recovery e Next Generation Eu

Sul nodo del Recovery e il Next Generation Eu, il premier quindi sottolinea: “Non siamo in ritardo. Quando avremo il documento di aggiornamento lo manderemo in Parlamento e ne acquisiremo le valutazioni e gli indirizzi. Poi ci confronteremo con l’opposizione e con le parti sociali, e a quel punto elaboreremo il piano definitivo; il mio obiettivo è parlamentarizzare tutte le fasi di elaborazione e attuazione del Recovery”.

Caso Regeni

Spazio anche a considerazioni sul caso Regeni: “Questa è una vicenda che ci addolora. Ma ora c’è un dato di fatto: inizia un processo governato dalle nostre autorità giudiziarie; lo strumento per pervenire a una verità, che purtroppo si preannuncia scioccante. Mi metto nei panni dei genitori, e rabbrividisco. Questo processo sarà celebrato in Italia, ci saranno nomi e cognomi sul banco degli imputati. Ho lavorato per questa soluzione e continuerò a lavorare perché sia fatta giustizia. Vogliamo la verità su Giulio. E vogliamo anche l’elezione di domicilio degli imputati in questo processo, vogliamo che ci siano segni visibili di questa collaborazione da parte dell’Egitto”.

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