Crisi di governo, consultazioni. Leu e Maie-Europeisti: “Siamo con Conte”

Unterberger (Gruppo Autonomie): "Ok al Cote Ter". De Petris (Gruppo Misto-Leu): "Andare avanti con Conte". Tabacci (Cd): "Conte unico punto di equilibrio". Tasso (Maie): "Sì al reincarico a Conte"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:27
Rappresentanti di Europeisti, Maie e Cd alle consultazioni con Mattarella

Seconda giornata di consultazioni al Quirinale in seguito alle dimissioni del governo Conte.

Dopo aver ricevuto nel pomeriggio di ieri i presidenti delle Camere, oggi il presidente Mattarella ha avuto i primi incontri con i gruppi parlamentari. Si è partiti alle 10.30 con il Gruppo Parlamentare “Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)” del Senato, seguito alle ore 10.50 dal Gruppo Parlamentare Misto del Senato della Repubblica, la cui delegazione sostiene l’ipotesi del Conte Ter.

Alle 11.10 è stata la volta delle componenti del Gruppo Misto del Senato della Repubblica “+Europa – Azione” e del gruppo Misto della Camera dei deputati “Azione – + Europa- Radicali italiani”. Alle 11.30 il Gruppo Parlamentare Misto della Camera dei deputati ed alle 11.50 il neonato Gruppo parlamentareEuropeisti – MAIE – Centro Democratico” del Senato della Repubblica.

Nel pomeriggio di oggi, le consultazioni riprenderanno alle ore 16.45 con “Liberi e Uguali”. Alle 17.30 toccherà ad Italia Viva ed alle 18.30 la delegazione del Pd chiuderà la giornata.

Nel pomeriggio di venerdì sarà la volta della delegazione del centrodestra unito e del Movimento 5 Stelle.

La giornata di mercoledì

Mercoledì il Capo dello Stato aveva già ricevuto la presidente del Senato Elisabetta Casellati ed il presidente della Camera Roberto Fico. Con le alte cariche istituzionali, il Presidente della Repubblica aveva fatto una prima ricognizione della situazione seguita alle dimissioni del premier Giuseppe Conte.

Il governo Conte II é arrivato al capolinea due gironi fa, durante l’ultimo Consiglio dei ministri, durante il quale aveva comunicato la decisione di dimettersi. “Ringrazio l’intera squadra di governo, ogni singolo ministro, per ogni giorno di questi mesi insieme”, aveva detto. Poi, era salito al Colle per presentare la dimissioni al Capo dello Stato, che si era riservato la decisione.

Le consultazioni di questa mattina

Le consultazioni si sono aperte alle 10:30 con il Gruppo “Per le Autonomie” al Senato. “Abbiamo una preferenza per un eventuale Conte Ter. Abbiamo avuto una buona esperienza con Conte che ci ha sempre dato una mano. Pensiamo sia un punto di equilibrio tra tutti i partiti che formano questo governo e senza di lui è difficile avere una stabilità”. Così Julia Unterberger, presidente del gruppo Per le Autonomie al Senato, al termine dell’incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Abbiamo confermato al presidente Mattarella il sostegno per qualsiasi formazione purché sia fortemente europeista e abbia nel programma la tutela delle minoranze linguistiche e delle autonomie speciali. Il Paese non ha bisogno di una crisi. Si deve trovare una soluzione politica e non un governo tecnico”, ha aggiunto.

“Al Presidente Mattarella abbiamo detto che ci comporteremo con responsabilità nei confronti del Paese, che soprattutto in un momento come questo ha bisogno di stabilità e di una chiara linea di indirizzo politico. Per questo siamo contrari a un governo tecnico o alla chiusura anticipata della legislatura. Serve innanzitutto un Governo forte e coeso, che si riconosca nei valori europei e che garantisca il massimo impegno per la tutela delle minoranze linguistiche e delle autonomie speciali. In quest’ottica siamo pronti a sostenere la nascita di un nuovo Governo guidato da Giuseppe Conte, con cui abbiamo sempre avuto un rapporto leale e proficuo sulle questioni che riguardano i nostri territori”, ha aggiunto Unterberger in una nota dopo le consultazioni. “Il nostro augurio – conclude – è che nelle prossime ore si superino per sempre veti, ripicche e diffidenze reciproche. Vanno ritrovate le ragioni del dialogo per chiudere una crisi incomprensibile agli occhi dei cittadini e dei partner europei”.

Laniece (Uv): “Più attenzione per Montagna”

“Come rappresentante della Valle D’Aosta, vorrei auspicare una maggiore attenzione per la montagna in un futuro governo, visto che per la nostra realtà ci sono stati degli aspetti critici. Io mi sono permesso di suggerire al presidente della Repubblica, per superare questa riduzione di sensibilità, di prevedere un maggiore equilibrio di rappresentanza territoriali nella lista dei ministri. Il mio appoggio dipenderà dagli impegni che il governo vorrà prendersi su questo tema”. Lo ha detto Albert Laniece (UV) al termine del colloquio con il capo dello Stato. L’Union Valdôtaine (UV) è un partito politico di ispirazione autonomista attivo in Valle d’Aosta.

Bonino: “No Conte Ter, ok maggioranza Ursula”

Voce fuori dal coro quella di Emma Bonino, rappresentante di +Eu. “Abbiamo manifestato al presidente Mattarella con chiarezza che non siamo disponibili a nessun tipo di continuità ma siamo disponibili a discutere di contenuti con un nuovo eventuale presidente incaricato con un autorevole profilo europeista e riformatore con una maggioranza più ampia e pari a quella che nella Commissione Ue sostiene Ursula Von Der Leyen“, ha detto Bonino al termine dell’incontro al Quirinale.

De Petris (Gruppo Misto-Leu): “Andare avanti con Conte”

“Abbiamo con molta chiarezza dato la nostra indicazione nel senso del presidente Conte: riteniamo indispensabile e necessario costruire intorno a lui e rinforzare la maggioranza e certamente allargarla su temi molto chiari e per portare a compimento il recovery fund. E’ necessario per il Paese che Conte possa continuare in Ue il lavoro importante che è stato fatto ed ha prodotto cambiamenti”. Così Loredana De Petris per il Gruppo Misto-Leu al Senato al termine dell’incontro al Quirinale.

“Siamo qui per una scelta di Renzi di aprire la crisi. Una grave irresponsabilità verso il Paese di cui non abbiamo compreso i motivi. Non ci siamo mai sottratti al confronto sui contenuti. Ci auguriamo che possa in qualche modo esserci un confronto vero. Il nostro giudizio sulla affidabilità di Iv è abbastanza critico. Non possiamo essere alla mercé di posizioni poco chiare e comprensibili e poco collegate all’azione di governo. Bisogna garantire la stabilità senza continue contrattazioni”, ha aggiunto De petris.

“Abbiamo esposto tutte le nostre preoccupazioni, che sono dei cittadini, al presidente Mattarella, per una crisi che continuiamo a ritenere molto grave ed aperta in modo irresponsabile. I cittadini sono in attesa e l’incertezza diventa sempre più preoccupazione”, ha aggiunto la Presidente del Gruppo Misto – Leu (Liberi e Uguali) del Senato.

“Con il presidente Piero Grasso e il senatore Sandro Ruotolo siamo stati consultati oggi, come delegazione del gruppo Misto-LeU del Senato, dal presidente della Repubblica. Abbiamo esposto al capo dello Stato la nostra valutazione della crisi apertasi dopo la decisione di Iv di uscire dalla maggioranza. E’ nostra convinta opinione che non ci sia soluzione possibile oltre la conferma del premier Conte e della maggioranza attuale, allargata a chi sia disposto a condividere il nostro progetto e a farsi carico della salvezza del Paese lealmente, senza veti e ricatti”, ha rimarcato De Petris.

“Non consideriamo possibile – ha concluso – nessun’altra candidatura alla presidenza del consiglio perché il governo uscente ha operato bene in un frangente difficilissimo, mettendo la difesa della salute pubblica al primo posto senza dimenticare le ragioni dell’economia e facendo il possibile per proteggere quanti sono stati colpiti da questa crisi inattesa e terribile. Ma riteniamo anche che sarebbe oggi un danno enorme per tutto il Paese se a trattare con Bruxelles non fosse più il presidente del consiglio che è riuscito a ottenere un cambio di passo radicale della Ue e che ha avuto un ruolo centrale nella decisione di salvare le economie dell’Europa e dell’Italia con il Recovery Fund”.

Tabacci (Cd): “Conte unico punto di equilibrio”

“Serve una maggioranza stabile che guarda alla Ue. Un reincarico a Conte ci sembra necessario in quanto unico punto di equilibrio possibile in questa legislatura. Ci affidiamo alla saggezza del presidente Mattarella che si è dimostrato capace di iniziative adeguate”. Così Bruno Tabacci di Centro Democratico (Cd) dopo l’incontro con il presidente Mattarella.

Tasso (Maie): “Sì al reincarico a Conte”

“Noi sosteniamo Giuseppe Conte per il quale auspichiamo un reincarico: lo sosterremo”. Lo ha detto Antonio Tasso del Movimento Associativo Italiani all’Estero (Maie) dopo l’incontro con il Capo dello Stato. “Ho espresso al presidente della Repubblica grande sgomento per una crisi in un momento così tragico. Faccio fatica a spiegarla ai cittadini”, ha concluso Tasso.

“Abbiamo come punto di riferimento il premier Conte: per noi è l’unica soluzione per poter continuare ad andare avanti in questa legislatura”, ha rimarcato Ricardo Merlo al termine dell’incontro col presidente Mattarella.

Si è conclusa verso le 12:30 la parte antimeridiana delle consultazioni al Quirinale. Le consultazioni del presidente della Repubblica riprendono nel pomeriggio alle 16.45, con il gruppo parlamentare di Leu alla Camera.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.