Compagnie aeree europee cancellano voli per Mosca per mancata autorizzazione

Si tratta di Air France e Austrian Airlines, che avrebbero evitato di sorvolare lo spazio aereo bielorusso. Le autorità russe non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:48

Nelle ore in cui i ministri degli Esteri del G7 e l’Alto Rappresentante dell’Unione europea Josep Borrell discutono se ricorrere alle sanzioni nei confronti della Bielorussia, in risposta al dirottamento su Minsk del volo Atene-Vilnius, della compagnia Ryanair, su cui viaggiava l’oppositore del regime bielorusso Roman Protasevich, poi arrestato, due compagnie europee sono costrette a cancellare i voli per Mosca. Le autorità russe infatti non avrebbero dato l’approvazione necessaria, introdotta a causa delle restrizioni per la pandemia.

Collegamenti aerei interrotti

Due voli Air France Parigi-Mosca e uno della Austrian Airlines Vienna-Mosca, che dovevano viaggiare tra ieri sera e oggi su rotte che aggiravano lo spazio aereo della Bielorussia, come suggerito dalle autorità competenti europee, sono stati cancellati perché la Russia non ha autorizzato l’ingresso.

Lo riportano France Info e l’agenzia Interfax, secondo cui la stessa Air France ha spiegato di non aver ricevuto il permesso di ingresso nello spazio aereo della Federazione, scrive Agi.

Una fonte di Interfax ha spiegato che formalmente i collegamenti aerei regolari tra Francia e Russia non sono ripresi, a causa delle restrizioni legate al Covid, e per questo ogni volo “richiede un’approvazione separata da parte delle autorità russe dell’aviazione”.

Sollecitato dai giornalisti sulla questione, riporta sempre Agi, il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha invitato a rivolgersi alle autorità responsabili dell’aviazione: “L’amministrazione presidenziale non è coinvolta nel controllo del traffico aereo”.

Al momento le autorità russe, scrive Ansa, non hanno commentato la vicenda né dato indicazioni ufficiali di eventuali divieti.

No fly zone

La due compagnie evitano di sorvolare lo spazio aereo bielorusso, seguendo le raccomandazioni della European Union Aviation Safety Agency (Easa), che reputa rischioso l’ingresso nei cieli della ex repubblica sovietica dopo l’episodio dell’atterraggio forzato del volo Ryanair, giustificato con un allarme bomba poi rivelatosi falso. Intanto, la compagnia di bandiera russa Aeroflot ha fatto sapere che si farà carico di alcuni dei passeggeri del volo Parigi-Mosca di Air France cancellato oggi.

La compagnia aerea di bandiera bielorussa Belavia annuncia di aver dovuto cancellare i voli verso otto Paesi a partire da oggi fino al 30 ottobre “a causa di un divieto sui voli imposto da un certo numero di Paesi”.

Secondo Belavia, – riporta l’agenzia Interfax, sono stati cancellati i voli per Varsavia, Milano, Amsterdam, Roma, Francoforte, Berlino, Monaco, Hannover, Vienna, Bruxelles, Barcellona e Kaliningrad.

L’atterraggio forzato

Domenica un aereo della Ryanair in volo da Atene a Vilnius è stato costretto a un atterraggio di emergenza a Minsk per un presunto allarme bomba. Molti osservatori ritengono, riporta Ansa, che l’atterraggio sia stato forzato dalle autorità bielorusse per arrestare il giornalista e dissidente Roman Protasevich, che era a bordo dell’aereo ed è stato poi fermato dalla polizia bielorussa, e la sua compagna, Sofia Sopega.

Tre giorni fa, l’Unione europea ha deciso di vietare alle compagnie aeree bielorusse di volare nello spazio europeo e ha chiesto alle compagnie europee di evitare lo spazio aereo della Bielorussia.

Le dichiarazioni dei ministri del G7

L’azione “senza precedenti delle autorità bielorusse ha messo in pericolo la sicurezza dei passeggeri e dell’equipaggio del volo. È stata anche un grave attacco alle norme che regolano l’aviazione civile. Chiediamo all’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (Icao) di affrontare con urgenza questa sfida alle sue regole e norme”, dichiarano i ministri degli Esteri di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti e Borrell in una nota congiunta. Ancora, “intensificheremo i nostri sforzi, anche attraverso ulteriori sanzioni, se appropriato, per garantire la responsabilità delle azioni delle autorità bielorusse”.

“Questa azione – aggiungono i ministri – rappresenta anche un grave attacco alla libertà dei media. Chiediamo il rilascio immediato e incondizionato di Roman Protasevich, così come di tutti gli altri giornalisti e prigionieri politici detenuti in Bielorussia”.

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