Coldiretti: “Il taglio del 25% del cibo sprecato nutrirebbe milioni di poveri”

L'analisi Coldiretti per la Giornata nazionale contro lo spreco alimentare e il  decalogo anti sprechi stilato da Campagna Amica

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:28
Spreco alimentare (immagine di repertorio)

Riducendo del 25% gli sprechi di cibo degli italiani è possibile imbandire adeguatamente la tavola dei circa 4 milioni di poveri che in Italia con l’emergenza Covid sono costretti a chiedere aiuto per il cibo con pacchi alimentari o pasti gratuiti in mensa o nelle proprie case. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti in occasione della Giornata nazionale contro lo spreco alimentare.

La Giornata nazionale contro lo spreco alimentare

La giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare venne celebrata per la prima volta il 5 febbraio 2014 in Italia. La giornata è stata ideata ed istituita dalla campagna Spreco Zero e Università di Bologna – Distal con il Ministero dell’Ambiente, per iniziativa del coordinatore PINPAS Andrea Segrè. Nel 2004 furono convocati gli “Stati generali” della filiera agroalimentare italiana.

PINPAS, promosso da Ministero dell’ambiente, è il Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare per sensibilizzare le persone sullo spreco alimentare. Dal 2014 in poi, la giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare è l’occasione per la diffusione di nuovi dati da parte dell’Osservatorio nazionale sugli sprechi Waste Watcher (Lmm/Swg).

Il tema 2021

Quest’anno il tema dell’ottava Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare che si celebra oggi, venerdì 5 febbraio, è “Stop food waste. One health, one planet”, vale a dire “Stop allo spreco di cibo. Una salute, un Pianeta” per iniziativa della Campagna Spreco Zero in collaborazione con il ministero dell’Ambiente.

Il rapporto sullo spreco di cibo

2020 – rimarca Coldiretti – sono 5,2 milioni le tonnellate di alimenti finiti nella spazzatura tra quello che si getta tra le mura domestiche e ciò che riguarda tutta la filiera, per un valore di 9,7 miliardi di euro.

Sprechi domestici e non

Agli sprechi domestici che, secondo la Coldiretti, rappresentano in valore il 54% del totale, vanno aggiunti quelli di ristorazione (21%), distribuzione commerciale (15%), agricoltura (8%) e trasformazione (2%).

L’anno del Covid fa registrare tuttavia una positiva svolta nei comportamenti degli italiani che hanno taglia gli sprechi e aumentato la solidarietà nei confronti dei più bisognosi. E proprio per sostenere questa svolta positiva arriva il decalogo anti-spreco della Coldiretti, con pochi semplici accorgimenti a partire dalle abitudini di spesa.

Tagliare gli sprechi

E quindi fare la lista dei prodotti necessari, leggere attentamente la scadenza sulle etichette, verificare quotidianamente il frigorifero dove i cibi vanno correttamente posizionati, effettuare acquisti ridotti e ripetuti nel tempo, privilegiare confezioni adeguate, scegliere frutta e verdura con il giusto grado di maturazione, preferire la spesa a km 0 e di stagione che garantisce maggiore freschezza e durata, riscoprire le ricette degli avanzi, dalle marmellate di frutta alle polpette fino al pane grattugiato; e poi non avere timore di chiedere la doggy bag al ristorante sono alcuni dei consigli antisprechi a tavola elaborati dalla Coldiretti.

Senza dimenticare la partecipazione ad iniziative di beneficienza alimentare diffuse in tutto il Paese a partire dalla Spesa sospesa dei mercati degli agricoltori di Campagna Amica dove tutti i cittadini possono decidere di donare cibo e bevande alle famiglie più bisognose sul modello dell’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo.

Prodotti tipici Made in Italy

Sono oltre 5 milioni i chili di prodotti tipici Made in Italy, a chilometri zero e di altissima qualità distribuiti dagli agricoltori della Coldiretti nel 2020 per garantire un pasto di qualità ai più bisognosi di fronte alla crescente emergenza provocata dalla pandemia Covid. Si è trattato della più grande iniziativa di solidarietà mai realizzata dagli agricoltori italiani resa possibile dalla partecipazione volontaria dei cittadini al programma della “Spesa sospesa” e dal contributo determinante del management dei Consorzi Agrari D’Italia (Cai) e della Coldiretti che ha deciso di rinunciare a propri compensi straordinari.

Il decalogo anti sprechi di Campagna Amica

In sintesi, ecco il  decalogo anti spreco stilato da Campagna Amica Coldiretti.

1) Fai la lista della spesa

2) Procedi con acquisti ridotti e ripetuti nel tempo

3) Preferisci le produzioni locali e compra nei mercati a km 0

4) Acquista seguendo la stagionalità dei prodotti

5) Prendi la frutta con il giusto grado di maturazione

6) Separa le diverse varietà di frutta e verdura

7) Non tenere insieme i cibi che consumi in tempi diversi

8) Controlla sempre l’etichetta

9) Chiedi la doggy bag al ristorante per consumare a casa gli avanzi

10) Cucina con gli avanzi ricette antispreco

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