Clima: l’Ue punta a ridurre di almeno il 55% le emissioni entro il 2030

Il vicepresidente della Commissione europea Dombrovskis spiega che l'Ue è sulla strada giusta, ma si deve lavorare tutti insieme

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:15
Emissioni di Co2 nell'aria

Gli Stati membri dell’Europa e il Parlamento europeo hanno concordato sull’obiettivo di ridurre le emissioni di anidride carbonica di almeno il 55% entro il 2030. E’ quanto ha affermato la Commissione europea in una nota. “La legge europea sul clima sancisce l’impegno dell’UE a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e l’obiettivo intermedio di ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990”. La neutralità climatica al 2050, come stabilito dai leader Ue, resta invece un obiettivo collettivo dell’Unione e non per singolo Stato, come voleva l’Europarlamento. Altri elementi dell’accordo includono l’istituzione di un Comitato consultivo scientifico europeo indipendente sui cambiamenti climatici e un obiettivo climatico intermedio da raggiungere per il 2040. L’accordo dovrà ora essere definitivamente approvato dai Consiglio (Paesi membri) e dalla plenaria dell’Europarlamento.

Dombrovskis: l’Ue sta facendo la sua parte

L’accordo sulla legge per il clima e la legislazione sulla finanza sostenibile adottata oggi “sono due grandi passi in avanti” che dimostrano che “l’Ue sta facendo la sua parte, ma non possiamo farlo da soli visto che solo il 9% delle emissioni viene dall’Europa, dobbiamo lavorare con gli altri”. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis in vista del summit dei leader mondiali sul clima organizzato dal presidente americano Joe Biden domani.

Sui criteri sulla finanza sostenibile, per esempio, “siamo i primi al mondo”, ha sottolineato Dombrovskis in un colloquio con un gruppo di media europei tra cui Ansa. Il dibattito sulle attività economiche verdi è stato lacerante, soprattutto su gas e nucleare. “Si è parlato più di quello che non c’è invece di quello che c’è” aggiunge il politico lettone. “Ma – sottolinea – siamo riusciti a tenere conto delle tantissime indicazioni di categorie, Stati membri e cittadini mantenendo l’impostazione scientifica del regolamento e questo, insieme alla legge sul clima, ci dicono che l’Europa è unita e sta facendo la sua parte”. 

Nel summit sul clima si parlerà anche della tassa sulla CO2 alle frontiere, allo studio dell’Ue, criticata dai partner commerciali. Anche l’inviato per il clima Usa John Kerry si è detto scettico nella sua visita a Bruxelles in marzo. “Gli Usa stanno osservando e valutando – ha detto Biden – perché visto che rientrano nell’accordo di Parigi anche loro dovranno trovare modi per concretizzare i loro impegni e immagino ci sia spazio per il dialogo anche su questo punto”.

Il summit organizzato dagli Usa

Inizierà domani il summit dei leader mondiali sul clima organizzato dall’amministrazione Biden in occasione della Giornata della Terra. Al vertice parteciperà Papa Francesco che farà il suo intervento domani, come emerge dal programma diffuso dal Dipartimento di Stato. Il summit sarà aperto dal presidente americano Joe Biden e dallo zar Usa del clima John Kerry. Tra i leader che interverranno Vladimir Putin, Xi Jinping, Angela Merkel, Emanuel Macron e Ursula von der Leyen. Previsto per domani l’intervento del primo ministro italiano Mario Draghi. Tra i partecipanti anche Bill Gates, Michael Bloomberg, il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres.

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