Cina a Usa e Ue: “La dichiarazione congiunta del G7 è da Guerra Fredda”

a Cina è tornata a rassicurare il mondo sui pericoli dell'incidente nucleare avvenuto lunedì scorso a Taishan, nella regione del Guangdong

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:12
Xi Jinping

La missione cinese presso l’Ue ha espresso “forte insoddisfazione e ferma opposizione” sulla dichiarazione del vertice Ue-Usa sulle questioni considerate “interne” tra Xinjiang, Tibet, Hong Kong, Taiwan e i mari della Cina orientale e meridionale, e le accuse a Pechino di “coercizione economica” e di “diffondere disinformazione”.

La dichiarazione finale del G7 contro la Cina

La dichiarazione finale stilata dal gruppo del g7, al termine del summit in Cornovaglia, “è piena di mentalità da Guerra Fredda”, ha detto un portavoce della missione, aggiungendo che “è andata ben oltre la norma dello sviluppo delle relazioni bilaterali”.

Nella dichiarazione finale, i leader delle sette potenze economiche mondiali (Italia compresa) avevano condannato le condizioni in cui il governo cinese poneva la minoranza uigura e si erano trovati tutti d’accordo sull’adozione di una linea più dura sulle pratiche commerciali cinesi, ritenute sleali.

Giro di vite anche su questioni legate ai diritti umani e persino alla situazione di Hong Kong, con condanna a eventuali repressioni contro i manifestanti. Resta tuttavia aperta la porta per una cooperazione per le sfide comuni, dai cambiamenti climatici alla tutela della biodiversità.

“Taiwan, Hong Kong, Xinjiang e Tibet sono affari interni”

L’atto dei “piccoli gruppi va contro la corrente della storia” a danno di “pace e stabilità internazionali e regionali”. Le questioni relative a Taiwan, Hong Kong, Xinjiang e Tibet sono “affari interni” della Cina e i mari della Cina orientale e meridionale riguardano “la sovranità e i diritti e gli interessi marittimi” di Pechino, ha affermato il portavoce, secondo cui “tutte queste questioni rappresentano gli interessi fondamentali della Cina e non consentono interferenze”.

“Per quanto riguarda chi sta imponendo sanzioni unilaterali basate su bugie e disinformazione e chi sta facendo pressioni e costringendo gli altri a mantenere la sua egemonia, la comunità internazionale vede molto chiaramente e le persone eque possono distinguere il bene dal male. La Cina non è più come era in passato. Il popolo cinese si è alzato in piedi. Le intimidazioni non funzioneranno mai su di noi. Rimarremo sulla via dello sviluppo pacifico e, allo stesso tempo, salvaguarderemo con forza la sovranità nazionale, la sicurezza e lo sviluppo degli interessi”.

Nucleare: a Taishan danni minori dovuti a barre di combustibile

Intanto, sempre oggi, la Cina è tornata a rassicurare il mondo sui pericoli dell’incidente nucleare avvenuto lunedì scorso a Taishan, nella regione del Guangdong. L’aumento di radioattività a Taishan è “nell’intervallo consentito” per le centrali nucleari e “non vi è problema di dispersione radioattiva nell’ambiente”, si legge in una nota congiunta del ministero cinese dell’Ambiente e dell’Amministrazione per la sicurezza nucleare.

Ammettendo così indirettamente l’esistenza di criticità, il ministero ha spiegato che l’aumento di radioattività è dovuto a 5 barre di combustibile danneggiate, secondo un “fenomeno comune” privo di timori. “A causa dell’influenza di fattori incontrollabili su produzione, trasporto, carico e altri collegamenti, è inevitabile una piccola quantità di danni alle barre di combustibile”

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