CdM, approvato all’unanimità il decreto per gli aiuti economici e umanitari

Incrementati il taglio delle accise sui carburanti e i fondi per l'accoglienza dei profughi a seguito della guerra in Ucraina

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:36

È terminata da pochi minuti la riunione del Consiglio dei Ministri che ha approvato in forma unanime i decreti concernenti gli aiuti economici ed umanitari per un totale di 4,4 miliardi di euro.

Le accise sui carburanti

Al fine di contrastare gli effetti della guerra in ucraina sui vari aspetti economici e sociali del nostro paese, il governo ha incrementato a circa 25 centesimi il taglio delle accise sui carburanti fino al trentesimo giorno dalla pubblicazione del decreto. In particolare, per tale decremento, saranno utilizzati 308,17 milioni di euro di maggior gettito Iva relativo all’ultimo trimestre 2021. Le accise sulla benzina si attesteranno a 643,24 euro per mille litri, sul gasolio a 532,24 euro per mille litri; sul Gpl a 182,61 euro per mille chilogrammi.

Accoglienza dei profughi ucraini

È previsto un rafforzamento del sistema di accoglienza profughi italiano attraverso sostegni a Regioni, enti, associazioni e Terzo settore per l’accoglienza complessiva di 175mila profughi ucraini. Nel dettaglio, 60mila unità sono per l’assistenza di profughi che abbiano trovato autonoma sistemazione. In particolare, le risorse destinate all’uopo presso il Ministero dell’Interno sono aumentate di 7.533.750 euro per l’anno in corso.

Le parole del premier

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha esordito in conferenza stampa con queste parole: “Abbiamo preso provvedimenti importanti per dare risposte al paese per la guerra in Ucraina: aiutiamo cittadini e imprese a sostenere rincari energie con attenzione ai bisognosi e imprese esposte”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.