Home Attualità Il cantiere del Collegio Bongiovanni a Camerino parte all’insegna della sicurezza

Il cantiere del Collegio Bongiovanni a Camerino parte all’insegna della sicurezza

L'arcivescovo Massara annuncia l'introduzione dell'innovativo badge di cantiere per monitorare gli accessi all'area

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:54

Un’inaugurazione mancata (ma solo rinviata) per il Collegio Bongiovanni nel cuore del centro storico di Camerino. Sabato 6 marzo dovevano infatti tenersi le cerimonie di apertura del cantiere Bongiovanni e l’inaugurazione della restaurata Casa della Gioventù “U. Betti” a Camerino – danneggiate dal terremoto in Centro Italia del 2016 – alla presenza del Commissario Giovanni Legnini. I lavori sono stati rimandati per via del Covid, ma ora sono ufficialmente partiti. Infatti il cantiere ha preso il via proprio oggi, all’insegna della sicurezza e delle norme anti contagio da Covid.

Una novità sperimentale per la sicurezza

Si tratta infatti del primo cantiere con badge elettronico di accesso: in questo modo, chiunque acceda all’area dei lavori sarà tracciato. Si tratta di un importante strumento a favore della legalità.

“Questi eventi – dichiara mons. Francesco Massara, arcivescovo di Camerino–San Severino Marche e di Fabriano-Matelica – rappresentano un forte segnale di rinascita per tutto il nostro territorio terremotato e richiedono un impegno speciale e collaborativo da parte di tutte le Istituzioni coinvolte nella ricostruzione”.

Spiega ancora l’arcivescovo: “A causa del passaggio della regione in zona arancione e delle maggiori restrizioni, la manifestazione è stata rinviata, ma i lavori presso il cantiere di ristrutturazione del Collegio Bongiovanni partiranno ugualmente in data 6 Marzo, con la sperimentazione del badge di cantiere che consentirà di controllare l’accesso del personale al cantiere e un sistema avanzato di sicurezza sul lavoro.

Come funziona il badge di cantiere

Si tratta di una delle prime sperimentazioni, nell’ambito del cratere sismico, del badge di cantiere, adottato per garantire un maggiore controllo circa l’accesso del personale e un sistema avanzato di sicurezza sul lavoro. Chiunque accederà al cantiere sarà registrato su un registro elettronico che traccerà di fatto presenze e flussi di manodopera.

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