Sono 182 le verifiche di stabilità svolte, 260 quelle da fare: prosegue il lavoro dei vigili del fuoco nei territori di Napoli, Bacoli, Bagnoli e Pozzuoli a seguito della scossa di terremoto che la notte del 13 marzo ha interessato la zona dei Campi Flegrei. In azione da oltre 24 ore squadre dei Comandi di Napoli, Caserta, Avellino, Benevento e Salerno.
La prevenzione trascurata in passato
“In due anni il governo Meloni ha stanziato 600 milioni per mettere un po’ al sicuro infrastrutture pubbliche, le scuole, il porto di Pozzuoli, le strutture di collegamento viario”. Lo ha detto il ministro della Protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, intervistato a Start su Sky Tg24, sulla situazione nei Campi Flegrei. Il ministro ha ribadito che la prevenzione è stata trascurata in passato, e che negli ultimi venti anni chi ha governato non ci ha investito nè ha sensibilizzato le popolazioni delle aree a rischio di eventi sismici o di eruzioni sulle condotte da tenere nell’emergenza.
Le case non saranno mai al sicuro
“Dobbiamo essere assolutamente chiari: le case non saranno mai messe al sicuro al 100 per cento, si può lavorare per mitigare le conseguenze di una eventuale scossa violenta. Possiamo solo dire che da quando i tre sindaci hanno segnalato la situazione di allarme al governo Meloni, non ci siamo fermati per un attimo. Stiamo operando sulla prevenzione strutturale, sugli edifici più vicini alle aree di rischio e poi stiamo operando per far capire alle persone quali sono le condotte più adatte da adottare. Questo lavoro di prevenzione strutturale e non strutturale andava fatto 20 anni fa. I rischi di quell’area densamente abitata sono stati sottovalutati per anni”. Lo ha detto il ministro della Protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, intervistato a Start su Sky Tg24, sulla situazione nei Campi Flegrei.
Fonte Ansa

