Bollettino Covid: 7.567 nuovi positivi e 182 decessi

Da lunedì tutta l'Italia zona gialla tranne la Valle d'Aosta. Cala la pressione sulle terapie intensive: tasso nazionale di occupazione è sotto la soglia critica

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:38
Portavoce del Cts Silvio Brusaferro
Foto Ansa

“In Italia la curva indica una progressiva decrescita“, ha detto nella conferenza stampa del venerdì del Ministero della Salute il portavoce del Comitato tecnico scientifico Silvio Brusaferro. Diminuiscono il numero dei nuovi casi e delle vittime nelle ultime 24 ore, secondo i dati del bollettino giornaliero del Ministero della Salute. Ieri i positivi erano stati 8.085 e oggi sono scesi a 7.567. Le vittime in un giorno sono 182, contro le 201 di ieri. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 298.186 i tamponi molecolari e antigenici, 24 ore fa erano stati 287.026. Il tasso di positività è del 2,5%, stabile rispetto al 2,8% di ieri. In calo di 33 unità i i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, che scendono A 1.860. Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 13.050 persone, 558 meno di ieri.

Da lunedì prossimo 17 maggio l’Italia sarà completamente “gialla”, tranne la Valle d’Aosta che resta arancione. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà una nuova ordinanza.

Sicilia in zona gialla

Nessuna Regione è classificata a rischio alto per la terza settimana consecutiva. E’ quanto emerge dai dati della bozza di Monitoraggio settimanale all’esame della cabina di regia. Quattro Regioni e Province autonome hanno una classificazione di rischio moderato e sono Calabria, Lombardia, Toscana e Umbria (nessuna ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) mentre le altre sono classificate a rischio basso. Due Regioni, il Molise e l’Umbria, hanno indice maggiore di uno, rispettivamente 1.08 e 1.03.

Scende il numero di Regioni e Province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica: si tratta di Lombardia, Toscana (entrambe sopra la soglia limite del 30% per le intensive) e Calabria, è sopra la soglia limite del 40% per i reparti di area medica). La settimana precedente erano state cinque. Il tasso nazionale di occupazione in intensiva è sotto la soglia critica (23%).

La Sicilia lunedì 17 maggio diventerà zona gialla. Lo comunica il presidente della Regione Nello Musumeci: “Dopo tante sofferenze si torna finalmente a respirare. Teniamoci caro questo risultato, la battaglia finale si vince solo quando tutti i siciliani si saranno accostati al vaccino”.

Conferenza stampa della Cabina di regia

“In tutti i paesi le curve sono o stabili o in lenta decrescita e anche in Italia la curva indica una progressiva decrescita. Anche l’incidenza è in decrescita: nel flusso del ministero della Salute è pari a 96 per 100mila abitanti”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità e portavoce del Cts Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa al ministero della Salute per illustrare i dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia. “L’età media dei casi scende da 41 a 40 anni e la decrescita si rileva anche nella fascia tra 0 e 9 anni. Negli anziani la decrescita è maggiore e questo è un indicatore della campagna vaccinale in corso”.

Sulla discussione nel governo che riguarda l’alleggerimento delle misure di contenimento dell’epidemia, il portavoce ha detto “credo che progressivamente l’idea è di arrivare a superare la misura del coprifuoco” e ha aggiunto “si punta alla valutazione dell’incidenza ma bisogna mantenere anche gli indicatori di allerta precoce per la valutazione del rischio”. Brusaferro ha inoltre ricordato che “bisogna ridurre il numero di nuovi casi aumentando il numero di vaccinati e mantenendo le misure di mitigazione per accompagnare questa fase di transizione”.

Il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza ha detto: “La sfida è arrivare a vaccinare i giovani per rallentare la velocità della circolazione virale, come ha dimostrato un recente studio in Israele. Dunque bisogna vaccinarsi il più possibile, in fretta e con ogni vaccino disponibile“.

 

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