Il bollettino Covid del 1 aprile. Da inizio pandemia morti 269 sacerdoti

I morti di oggi, 1 aprile, sono 501. Ieri erano stati 467, per un totale di 109.847 vittime da febbraio. Cresce anche il numero dei contagi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:55

Sono 23.649 i nuovi casi di coronavirus in Italia (ieri sono stati +22.673, qui il bollettino del 31 marzo che oggi ha subito una correzione). Sale così ad almeno 3.607.083 il numero di persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (compresi guariti e morti) dall’inizio dell’epidemia. I decessi odierni sono 501 (ieri sono stati +467), per un totale di 109.847 vittime da febbraio 2020.

Il tasso di positività è del 6,6%, in calo dello 0,2% rispetto a ieri, quando era al 6,8%. La regione che registra più casi è ancora una volta la Lombardia (4.483), seguita da Piemonte (2.584), Puglia (2.369), Campania (2.258), Lazio (1.838) ed Emilia Romagna (1.809).

Ricoveri e terapie intensive

Sono 3.681 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 29 meno di ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite – terzo giorno consecutivo di calo -, mentre gli ingressi giornalieri in rianimazione, secondo i dati del ministero della Salute, sono 244 (283 ieri). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 28.949 persone, in calo di 231 unità rispetto a ieri.

Monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe

Sul fronte dell’analisi dei dati, in Italia calano i nuovi casi di Covid (-5,9%), ma restano critici – anzi peggiorano – gli indicatori ospedalieri: sopra la soglia di saturazione 10 regioni per l’area medica e 13 per le terapie intensive con punte di oltre il 60%. E soprattutto aumentano i decessi (+4,2%). E’ questa la situazione che emerge dall’ultimo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe, relativo al periodo dal 24 al 30 marzo.

Dall’inizio della pandemia in Italia sono morti 269 sacerdoti

Sono 269 i sacerdoti morti a causa del Covid-19 in Italia nel primo anno della pandemia. Dall’1 marzo 2020 all’1 marzo 2021, il clero diocesano ha pagato con il sangue la vicinanza al popolo, la presenza negli ambienti più esposti al virus e la fragilità di un’età avanzata.

Le Regioni più colpite sono state quelle del Nord (78% del totale): a guidare la classifica è la Lombardia con 88 decessi (33%), Emilia Romagna con 36 (14%), Trentino Alto Adige con 28 (10%), Piemonte con 22 (8%) e Veneto con 17 (6%). A seguire, tra le Regioni del Centro (11%) e del Sud (11%) con il numero più alto di vittime, ci sono le Marche con 15 sacerdoti morti (6%), la Campania con 12 (4%) e l’Umbria con 7 (3%). Le due isole sommano, nel complesso, 14 decessi (10 in Sicilia e 4 in Sardegna).

Tra i sacerdoti morti anche il “prete degli ultimi”

Bergamo è la città che ha pagato il prezzo più caro in termini di lutti con 27 preti deceduti: tra di essi c’è anche don Fausto Resmini, il prete degli ultimi che è stato ricordato dal presidente Mario Draghi a Bergamo in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia. Il contagio – evidenzia il Sir – ha quasi azzerato il pur modesto ricambio garantito dalle nuove ordinazioni, che sono state 299 nel 2020.

Record di vaccini

Ieri, 31 marzo, sono state somministrate in Italia 282.158 dosi di vaccino anti-Covid, il massimo in un giorno da inizio campagna, più vicino all’obiettivo di 300 mila somministrazioni al giorno fissato nel piano nazionale per la fine di marzo. Lo fa sapere il ministero della Salute che conferma l’obiettivo di vaccinare 500mila persone al giorno entro fine aprile (nel piano si indicava la settimana 14-22), con priorità ai più anziani e fragili. Ma è allarme da alcune Regioni come Lazio e Veneto per il ritardo nella consegna delle dosi, in particolare di AstraZeneca, che rischia di rallentare il ritmo delle iniezioni.

Figliuolo in Sardegna

Il commissario all’emergenza Francesco Figliuolo è andato questa mattina in vista in Sardegna, tra le Regioni con la peggiore performance vaccinale, specie tra gli over 80. “Tra oggi e domani – ha specificato il generale – arriveranno oltre 1,3 milioni di dosi di Astrazeneca. Oltre a mezzo milione di Moderna arrivate mercoledì e un milione di Pfizer martedì”.

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