Il bollettino del 16 ottobre. Record di Green pass emessi da venerdì

Giornata record venerdì per l'emissione di Green pass, in coincidenza con l'entrata in vigore dell'obbligo per i lavoratori

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:30

Sono 2.983 i nuovi positivi al Covid individuati nelle ultime 24 ore, con 472.535 tamponi processati, secondo i dati del ministero della Salute. Venerdì erano stati 2.732. Sono invece 14 le vittime in un giorno, in rilevante calo rispetto alle 42 di ieri. Il tasso di positività è allo 0,6%, pressoché stabile rispetto allo 0,5% di venerdì. In calo terapie intensive (-5) e ricoveri (-74). I guariti sono 3.419.

La situazione negli ospedali

Sono 352 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 5 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 12. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono invece 2.371, 74 in meno rispetto a venerdì. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 78.071, con un calo di 451 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.715.464, i morti 131.517. I dimessi e i guariti sono invece 4.505.876.

Record di Green pass emessi da venerdì

Giornata record venerdì per l’emissione di Green pass, in coincidenza con l’entrata in vigore dell’obbligo per i lavoratori: sono stati 867.039. Il giorno precedente erano stati 860.094, altro picco. L’impennata si deve alla grande quantità di certificazioni rilasciate a seguito di tamponi, che hanno toccato quota 653.827. Quelle da vaccinazione sono state invece 208.831, mentre da guarigione 4.381.

Balzo dei certificati di malattia

Ma l’obbligo del Green pass per i lavoratori ha portato anche l’aspetto della medaglia: il balzo dei certificati di malattia nel primo giorno di applicazione. Il 15 ottobre l’Inps ha segnalato un aumento di 17.320 lavoratori ammalati rispetto al venerdì precedente, il 22,6% in più. A segnalare di essere in malattia sono stati 94.191 lavoratori contro i 76.851 di una settimana prima. L’aumento è stato inferiore alla media, ma comunque alto, tra gli addetti del pubblico (+18,3%), superati dai “privati tutelati” (+21,1%).

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