Bollette: come funziona il bonus sociale e chi può beneficiarne

L'agevolazione, dal 2021, prevede uno sconto diretto sulle bollette di luce, gas e acqua. Ma occorre rispettare alcuni parametri

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:39
bonus

Il bonus sociale, dal prossimo anno, prevede uno sconto diretto sulle bollette di luce, gas e acqua per le famiglie composte da molte persone e che siano in una condizione di disagio economico.

“Grazie all’interazione fra le banche dati dell’Inps e le banche dati di energia, gas e acqua (Sistema informativo integrato e Anagrafe territoriale idrica), non sarà più necessario per le famiglie richiedere formalmente il bonus al quale hanno diritto”, ha ricordato Stefano Besseghini, presidente di Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente). Questo vuol dire che lo sconto nelle bollette di luce, gas e acqua dal 1° gennaio 2021 diventerà automatico. In questo modo si garantisce “la fruizione a tutti gli aventi diritto ed azzerando i passaggi burocratici, senza peraltro gravare in alcun modo sul Bilancio dello Stato”. I potenziali beneficiari, che quindi avranno l’applicazione automatica del bonus, sono circa 2,6 milioni di famiglie in condizioni di disagio economico

Ma chi ne ha diritto?

Possono ottenere il bonus tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura di gas, luce e acqua appartenenti:

– a un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro;

– ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro;

– ad un nucleo familiare titolare del Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

Fino al 31 dicembre 2020 la domanda può essere presentata presso il Comune di residenza. Oppure presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane) utilizzando gli appositi moduli. Anche i titolari di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza, devono presentare la domanda recandosi presso Comuni o CAF, con le stesse modalità degli altri soggetti.

Il riconoscimento automatico

L’obiettivo del riconoscimento automatico del bonus è quello di superare il divario tra i potenziali beneficiari dell’agevolazione e quelli che poi in effetti la percepiscono. Rispetto al totale degli aventi diritto, infatti, è stato calcolato che l’anno scorso ha ricevuto il bonus sull’energia tra il 31% e il 36% delle famiglie. Rapporto analogo anche per l’agevolazione idrica.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.