Blinken: “Siamo determinati a continuare ad aiutare l’Ucraina a difendersi”

Il segretario di Stato americano ha rimarcato che, il conflitto in atto, è un’aggressione contro i principi di pace e sicurezza

bandiera ucraina
Foto di Max Kukurudziak su Unsplash

Il segretario di Stato americano Antony Blinken, nel corso di un’intervista al media australiano “60 minutes”, ha rimarcato la determinazione degli Usa e di molti altri paesi, a continuare ad aiutare l’Ucraina a difendersi dagli attacchi russi.

Le parole di Blinken

“L’ostacolo più grande alla fine della guerra è la convinzione” del presidente russo Vladimir Putin “di poter resistere più a lungo dell’Ucraina e dei molti paesi che sostengono” Kiev, afferma il segretario di Stato americano Antony Blinken al media australiano ’60 Minutes’. “Stiamo lavorando molto duramente per liberarlo da questa idea – continua Blinken -. Naturalmente la guerra potrebbe finire domani se Putin decidesse di fermarsi.

L’aiuto all’Ucraina

E prima di tutto siamo determinati, così come lo sono tanti altri paesi, a continuare ad aiutare l’Ucraina a difendersi, a riprendersi il territorio che la Russia le ha sottratto con la forza”. “E non si tratta solo di un’aggressione contro l’Ucraina e i suoi cittadini – sottolinea il segretario di Stato americano -, ma lo è anche contro gli stessi principi che sono al centro del mantenimento della pace e della sicurezza nel mondo: l’idea che i paesi debbano rispettare la loro integrità territoriale, la loro sovranità, la loro indipendenza. Se lasciamo che ciò che la Russia sta facendo in Ucraina vada avanti impunemente, allora si aprirà un vaso di Pandora e ogni aspirante aggressore in tutto il mondo dirà ‘beh, se possono farla franca, posso farla franca anche io’. Questa è una ricetta per un mondo in conflitto”.

Fonte: Ansa