Berlusconi: “Sul Mes non sono d’accordo con Salvini e Meloni”

No al partito unico del centrodestra e sì al Mes. Il leader di Forza Italia spiega la sua strategia anti-M5S

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:00

Sul Mes, il fondo salva-Stati,  “non è un mistero che abbiamo opinioni diverse dai nostri alleati: il centrodestra è un’alleanza, non un partito unico e non lo diventerà mai. Quindi è ovvio che vi siano differenze di vedute”, afferma il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

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“Un governo di unità nazionale? Non credo che ne esistano le condizioni e non credo servirebbe all’Italia un governo con forze politiche antitetiche fra loro. Noi e i 5Stelle, per esempio, abbiamo una visione diametralmente opposta su tutto- afferma a Repubblica il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi-. Se però in questo Parlamento si creassero davvero le condizioni per una maggioranza diversa, più efficiente, più rappresentativa della reale volontà degli italiani, andrebbe verificata, naturalmente prima di tutto con i nostri alleati“. Nessun riferimento, invece, alla partita per l’elezione del presidente della Repubblica. “Si dice Quirinale, si pensa legge elettorale. L’elezione del capo dello Stato (nel 2022, non tra tre mesi) sta diventando il grande specchio per le allodole della politica- sottolinea Repubblica-. Mentre il Paese vive una delle sue crisi più drammatiche, tutti i partiti pensano alla propria sopravvivenza. Ognuno gioca il match del prossimo futuro e non quello del prossimo lustro. E la sopravvivenza, soprattutto in Parlamento, ha un solo nome: sistema elettorale“.
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Chiarezza

In merito all’invito rivolto dal premier Giuseppe Conte alle opposizioni, “sin dall’inizio della crisi Forza Italia è stata disponibile al confronto. Parteciperemo, insieme con Lega e FdI, e consegneremo un dossier di proposte per la ripartenza”, dice Berlusconi. Parlando della sentenza Mediaset, “fare chiarezza su fatti così gravi penso vada nell’interesse della credibilità della stessa magistratura: molti magistrati sono persone serie e perbene che non meritano di essere accomunate con quel gruppo di loro colleghi che si sono prestati ad operazioni politico-giudiziarie come quella condotta ai miei danni”, rileva l’ex premier. Quanto alla richiesta di nomina a senatore a vita, “sono onorato della proposta e grato a chi l’ha avanzata ma non sta certo a me dare valutazioni in merito“, sottolinea Berlusconi.

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