Un arresto in Francia per l’omicidio di Niccolò Ciatti

Il ceceno è considerato responsabile del pestaggio e della morte di Niccolò Ciatti in una discoteca spagnola nell'agosto del 2017

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:35
Niccolò Ciatti e le immagini del pestaggio

E’ stato arrestato ieri in Francia, in esecuzione di un mandato di arresto europeo, un ceceno considerato responsabile del pestaggio e della morte di Niccolò Ciatti in una discoteca a Lloret de Mar, in Spagna, nell’agosto del 2017.

L’arresto è stato eseguito dalle autorità di polizia francesi su attivazione dei Carabinieri del Ros con il supporto del Servizio di cooperazione internazionale di polizia. Il mandato europeo è stato emesso in base ad una ordinanza di custodia cautelare del Gip di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica. Niccolo’ Ciatti fu pestato in discoteca l’11 agosto 2017 e morì il giorno dopo.

L’arresto del ceceno ritenuto responsabile della morte di Ciatti

“Il 4 febbraio 2021 – come informa un comunicato del Ros – le autorità di polizia francesi su attivazione dei Carabinieri del ROS con il supporto del Servizio di cooperazione internazionale di polizia (SCIP/SIRENE) hanno rintracciato e tratto in arresto a Strasburgo (F), in esecuzione di Mandato d’Arresto Europeo (MAE), un cittadino ceceno responsabile del pestaggio che, il 12 agosto 2017, provocò la morte del giovane Niccolò Ciatti in una discoteca di Lloret de Mar (ES)”.

“Il Mandato di Arresto Europeo – emesso sulla base di una ordinanza di custodia cautelare in carcere del GIP del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica – è stato spiccato anche nei confronti di un secondo ceceno già ristretto in Spagna per l’omicidio del connazionale (in quanto colpito da provvedimento restrittivo delle locali autorità)”.

“L’importante risultato scaturisce da una complessa attività d’indagine condotta dal Reparto Crimini Violenti del ROS, unità specializzata nella risoluzione di crimini particolarmente efferati commessi anche all’estero in danno di connazionali e coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma. Le investigazioni, svolte in costante raccordo con i collaterali spagnoli, hanno consentito di acquisire solidi elementi identificativi degli autori del delitto e ricostruire appieno la dinamica dell’evento. Sono state avviate le procedure di estradizione“.

Il dolore di un padre

“Non sono essere umani ma bestie che hanno ammazzato mio figlio come un sacco di patate – aveva detto nelle prime ore dopo la tragedia il papà di Niccolò, Luigi Ciatti -. Non posso dire neanche come un cane perché neanche un cane si merita una fine così”.

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