Annullato il Salone dell'Auto di Ginevra

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:45

Il Salone dell'Auto di Ginevra è stato annullato a seguito della decisione del governo svizzero di vietare tutti gli eventi pubblici con oltre mille partecipanti per arginare il pericolo di una diffusione del coronavirus. La nuova edizione dell'esposizione, che attira tradizionalmente al Palaexpo di Ginevra migliaia di persone, avrebbe dovuto aprire al pubblico dal 5 al 15 marzo. Il salone dell'automobile si svolge, a marzo di ogni anno, a Ginevra dal 1905. presso il Palexpo (adiacente all'Aeroporto di Ginevra-Cointrin e alla stazione ferroviaria Geneve Aeroport). Nella edizione 2017 del Salone circa 700.000 persone hanno visitato l'esposizione, composta da 180 stand.

Lituania

Dopo Olanda, Nigeria e Bielorussia, arriva la notiza del primo primo contagio in Lituania. Anche in questo caso, si tratta di una persona recentemente stata in Italia. Lo riferisce il ministero della Salute del Paese baltico sul suo sito web ufficiale precisando che si tratta di una donna tornata da Verona il 24 febbraio. La donna è adesso ricoverata in isolamento a Siauliai, non ha febbre o altri sintomi evidenti della malattia.

Chiusi i Luna Park

Lo stato di crisi per la stagione 2020, in pieno svolgimento, è stato espresso dall’Anesv (socio fondatore dell’Agis e aderente a Federturismo Confindustria) al presidente del Consiglio Conte e al ministro del Turismo Franceschini, in rappresentanza dello spettacolo viaggiante. “La chiusura dei luna park e singole attrazioni, ad oggi disposta in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, comporta – afferma il presidente Anesv Massimo Piccaluga – il differimento di manifestazioni importanti legate anche al periodo pasquale. Di fatto le imprese del settore, in genere familiari, non avranno opportunità di lavoro per un periodo il cui termine non è possibile prevedere”. A Conte l’Anesv ha richiesto “attenzione ai problemi derivanti da chiusure obbligate e cali di incassi, come la sospensione dei pagamenti di carattere fiscale, oltre a una moratoria sui ratei dei finanziamenti bancari e la cassa integrazione straordinaria per i dipendenti. Senza queste forme di sostegno il settore è chiamato a vivere una crisi che il sistema non è nelle condizioni di sostenere”. Da qui l’auspicio di “un intervento governativo che limiti i danni e permetta una ripresa delle attività quando possibile”.

Il bollettino della Protezione Civile

Il bollettino sul Coronavirus in Italia alle 18 di giovedì 27 febbraio indica oltre 650 contagiati, 17 morti e 45 guariti. Così il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. In Lombardia sono 403 i contagiati (di cui 40 dimessi perché guariti e 14 morti); 111 in Veneto (2 morti), 97 in Emilia Romagna (1 morto), 19 in Liguria, 4 in Sicilia (2 guariti), 3 ciascuna in Lazio (tutti e 3 guariti), Campania, Marche, 2 in Toscana e Piemonte, 1 in Alto Adige, Abruzzo e Puglia. I ricoverati con sintomi sono 248, 56 sono in terapia intensiva e 284 in isolamento domiciliare. I tamponi somministrati sono stati 12.014 (la metà in Veneto).  

 

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