Angelus, Leone XIV: “Diffondere il Vangelo di misericordia e di pace”

Il Santo Padre, nel corso della preghiera, ha ricordato il valore della fede e della Chiesa

Angelus di Papa Leone XIV dal Palazzo apostolico (@ Vatican News)

Nella recita dell’Angelus, Papa Leone XIV ha invitato i fedeli a riscoprire il valore spirituale della Chiesa come “mistero di unità e di comunione”. Nel giorno della Dedicazione della Basilica Lateranense, il Pontefice ha ricordato che il vero santuario di Dio è Cristo risorto e che ogni credente è “pietra viva” del suo corpo. Il Papa ha esortato a diffondere il Vangelo con la testimonianza di vita, invocando Maria come madre e guida della Chiesa.

Le parole del Santo Padre

Nel giorno della Dedicazione della Basilica Lateranense contempliamo il mistero di unità e di comunione con la Chiesa di Roma, chiamata ad essere la madre che con premura si prende cura della fede e del cammino dei cristiani sparsi nel mondo. La Cattedrale della diocesi di Roma e la sede del successore di Pietro, come sappiamo, non è soltanto un’opera di straordinaria valenza storica, artistica e religiosa, ma rappresenta anche il centro propulsore della fede affidata e custodita dagli Apostoli e della sua trasmissione lungo il corso della storia. La grandezza di questo mistero rifulge anche nello splendore artistico dell’edificio, che proprio nella navata centrale accoglie le dodici grandi statue degli Apostoli, primi seguaci del Cristo e testimoni del Vangelo. Questo ci rimanda ad uno sguardo spirituale, che ci aiuta ad andare oltre l’aspetto esteriore, per cogliere nel mistero della Chiesa ben più di un semplice luogo, di uno spazio fisico, di una costruzione fatta di pietre; in realtà, come il Vangelo ci ricorda nell’episodio della purificazione del Tempio di Gerusalemme compiuta da Gesù (cfr Gv 2,13-22), il vero santuario di Dio è il Cristo morto e risorto. Egli è l’unico mediatore della salvezza, l’unico redentore, Colui che legandosi alla nostra umanità e trasformandoci col suo amore, rappresenta la porta (cfr Gv 10,9) che si spalanca per noi e ci conduce al Padre.

Diffondere il Vangelo

E, uniti a Lui, anche noi siamo pietre vive di questo edificio spirituale (cfr 1Pt 2,4-5). Noi siamo la Chiesa di Cristo, il Suo corpo, le sue membra chiamate a diffondere nel mondo il Suo Vangelo di misericordia, di consolazione e di pace, attraverso quel culto spirituale che deve risplendere anzitutto nella nostra testimonianza di vita. Fratelli e sorelle, è in questo sguardo spirituale che dobbiamo allenare il cuore. Tante volte, le fragilità e gli errori dei cristiani, insieme a tanti luoghi comuni e pregiudizi, ci impediscono di cogliere la ricchezza del mistero della Chiesa; la sua santità, infatti, non risiede nei nostri meriti, ma nel «dono del Signore, mai ritrattato», che continua a scegliere «come contenitore della sua presenza, con amore paradossale, anche e proprio le sporche mani degli uomini». Camminiamo allora nella gioia di essere il Popolo santo che Dio si è scelto e invochiamo Maria, madre della Chiesa, perché ci aiuti ad accogliere Cristo e ci accompagni con la sua intercessione.

L’esortazione

Il Santo Padre, al termine dell’Angelus, ha espresso vicinanza alla popolazione delle Filippine colpita da un tifone. In seguito, il Papa ha ricordato la 75ª Giornata Nazionale del Ringraziamento che quest’anno ha per tema “Giubileo, rigenerazione della terra e speranza per l’umanità”, esortando ad avere cura della Terra. Infine, Leone XIV, ha espresso un vibrante pensiero per la pace, ringraziando chi si opera per conseguirla.

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