E’ morto Andrea Merloni, ex presidente di Indesit e Benelli Moto

Figlio di Vittorio e nipote di Aristide, è stato trovato privo di vita nella sua casa di Milano, probabilmente colto da malore

ULTIMO AGGIORNAMENTO 3:42

Grave lutto nel mondo dell’imprenditoria: l’industriale Andrea Merloni, figlio più giovane di Vittorio Merloni, è scomparso a soli 53 anni. A diffondere la notizia, in tarda serata, alcune fonti vicine alla sua famiglia. Merloni, fratello gemello di Aristide, è stato per un triennio (2010-2013) presidente di Indesit Company, mentre nel periodo compreso fra il 1996 e il 2004 guidò il marchio Benelli Moto. Dal 2011 al 2013, inoltre, fu presidente della scuola di formazione manageriale Istao. Sotto la sua guida, la casa di produzione pesarese visse un periodo di forte sviluppo, immettendo sul mercato alcuni dei suoi modelli più innovativi, fra i quali la Benelli Tornado a tre cilindri, con le caratteristiche ventole sotto il codino, e successivamente la cosiddetta “Naked Tre”.

Merloni, una dinastia imprenditoriale

L’industriale è stato trovato privo di vita nel suo appartamento a Milano, nella tarda serata di lunedì, forse colto da un malore. A rinvenirlo è stata la donna di servizio, che ha immediatamente allertato i soccorsi. Il decesso, probabilmente, risaliva a diverse ore prima. Sono in corso degli accertamenti ma le cause della morte sarebbero presumibilmente da attribuire a un infarto. Lo stesso, fatale, che colpì suo padre, in circostanze simili, nel 2016. Figura importante di una dinastia di imprenditori, iniziata con suo nonno Aristide Merloni, fondatore dei marchi Indesit (ex Merloni elettrodomestici) e Ariston Thermo Group, tuttora in attività e fra i più importanti nei settori comfort ed elettrodomestica. Andrea, come suo padre, aveva ereditato il talento imprenditoriale. E proprio in Indesit svolse uno dei suoi incarichi più importanti, a capo di una major a livello europeo.

L’incarico di presidente fu rilevato proprio da suo padre, che guidò l’azienda ininterrottamente dal 1975 al 2010, quando assunse la carica di presidente onorario.

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