Allarme di Antonio Guterres a Ginevra: “Quando crollano i diritti umani, crolla tutto”

Dal Consiglio Onu per i diritti umani di Ginevra, Antonio Guterres denuncia un attacco su vasta scala ai diritti fondamentali, richiama l’azione urgente della comunità internazionale e invoca riforme delle istituzioni globali

Antonio Guterres

Un attacco su vasta scala ai diritti umani, portato avanti spesso da chi detiene il potere. È l’allarme lanciato a Ginevra dal segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, in apertura della 61ª sessione del Consiglio Onu per i diritti umani. Nel suo intervento, Guterres ha denunciato un’erosione “deliberata e strategica” delle libertà fondamentali, avvertendo che quando i diritti crollano, crollano anche pace, sviluppo e stabilità. Un richiamo forte alla responsabilità della comunità internazionale e alla necessità di rafforzare gli strumenti e le istituzioni multilaterali.

Diritti umani sotto attacco

“I diritti umani subiscono un attacco su vasta scala, in tutto il mondo. Lo stato di diritto viene soppiantato dal potere del più forte”. E questo attacco avviene in piena vista, “spesso guidato da coloro che detengono il potere più grande”. Lo ha denunciato oggi a Ginevra il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. In tutto il mondo, “i diritti umani vengono respinti deliberatamente, strategicamente e talvolta con orgoglio”, ha affermato nel suo intervento in apertura della 61esima sessione del Consiglio Onu per i diritti umani. “Quando i diritti umani crollano, crolla tutto il resto. Pace. Sviluppo. Coesione sociale. Fiducia. Stabilità”, ha aggiunto Guterres spronando a “un’azione urgente” e sottolineando l’importanza degli strumenti del Consiglio per i diritti umani, come le Procedure speciali, i Relatori speciali, i meccanismi investigativi e la Revisione periodica universale.

L’erosione dei diritti umani non sia il prezzo accettato dell’opportunismo

“Non lasciamo che l’erosione dei diritti umani diventi il prezzo accettato dell’opportunismo politico o della competizione geopolitica. Non lasciamo che il potere scriva un nuovo regolamento in cui i vulnerabili non hanno diritti e i potenti non hanno limiti”, ha detto aggiunto. Il segretario generale dell’Onu ha tra l’altro evocato l’invasione russa dell’Ucraina esortando a porre fine allo spargimento di sangue, ribadito la condanna della violenta repressione delle proteste in Iran e le “palesi” violazioni nei Territori Palestinesi occupati. “La traiettoria attuale è cruda, chiara e intenzionale: la soluzione dei due Stati viene smantellata alla luce del sole. La comunità internazionale non può permetterlo”, ha detto.

Non si può giustificare la sofferenza di massa

Guterres ha quindi deplorato l’emergenza di un “mondo in cui la sofferenza di massa viene giustificata, in cui gli esseri umani vengono usati come merce di scambio e il diritto internazionale viene trattato come un semplice inconveniente”. La tecnologia, in particolare l’intelligenza artificiale, viene sempre più utilizzata in modi che sopprimono i diritti, i vulnerabili “vengono spinti ulteriormente ai margini”, ha aggiunto. Ma i diritti umani “non sono un lusso, non sono negoziabili. Sono il fondamento di un mondo più pacifico e sicuro” e “dobbiamo difenderli”, ha detto Guterres lanciando un appello a rafforzare le istituzioni. “Abbiamo bisogno di un Consiglio di Sicurezza che rifletta il mondo di oggi”. E lo stesso vale per l’architettura finanziaria internazionale”.

Fonte Ansa

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