Alessandria: smantellata la gang della “purple drank”, la droga dei giovanissimi

E' di undici indagati, sei dei quali colpiti da misure cautelari, il bilancio dell'operazione dei carabinieri nell'Alessandrino

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:38

Erano una violenta e spregiudicata banda che vendeva droga ai coetanei, picchiando selvaggiamente e rapinando coloro che non riuscivano a pagarla. E’ di undici indagati, sei dei quali colpiti da misure cautelari, il bilancio dell’operazione dei carabinieri di Novi Ligure, nell’Alessandrino.

La Purple Drank

Oltre ad hashish, marijuana e cocaina, sequestrati diversi flaconi della cosiddetta “purple drank“, sciroppo per la tosse a base di codeina e di una bibita, nuova frontiera dello sballo tra i giovanissimi.

Sono numerosi i video rinvenuti sui cellulari o postati sui social che ritraggono gli indagati mentre preparano e assumono droga o dalle stesse vittime dei violenti pestaggi che mostrano i loro volti tumefatti. Perquisizioni in corso, alla ricerca di droga e dell’arma che sarebbe stata utilizzata dal ‘capo’ della banda, in alcuni casi, per minacciare e rapinare chi non pagava.

La purple Drank a base di sciroppo per la tosse

Sciroppo per la tosse e una bibita, come la gazzosa. Semplice da preparare, costo basso, effetti immediati: alterazione dello stato psichico. È questo il purple drank – spiega La Stampa – il cocktail violaceo che spopola tra i ragazzini e mette in guardia famiglie e medici.

I nuovi mix che portano allo sballo sono a base di codeina, un derivato dell’oppio utilizzato nei medicinali per la tosse. I ragazzi ne mescolano dosi ampie con bevande gassate. Il liquido che si crea ha un colore viola, da qui il nome. Il medicinale per la tosse è un farmaco comune, per questo molti giovanissimi se lo ritrovano in casa senza bisogno di troppi sforzi.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.