Aimi (FI): “Italia, Europa e Nato non possono tacere con la Turchia”

Il capogruppo di Forza Italia in commissione Affari Esteri chiede una presa di posizione internazionale contro la Turchia per la trasformazione di Santa Sofia in moschea

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:17

“Una meta privilegiata per milioni di turisti, simbolo della laicità della Turchia, assoggettata, nel silenzio generale, all’autorità dell’Islam- afferma il senatore Enrico Aimi, capogruppo di Forza Italia in commissione Affari Esteri-. Costruita nella capitale cristiana dell’Impero d’Oriente a Costantinopoli non può subire un simile affronto. L’Italia si faccia sentire e, attraverso il proprio ministro degli Esteri, invii una severa nota di protesta diplomatica all’ambasciatore turco a Roma. Tutto ciò è inaccettabile”.

Il presidente del Consiglio dell’UE Charles Michel (al centro) e il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen accolgono il presidente turco Erdogan (a sinistra) prima della discussione sulla questione dei rifugiati – Foto © John Thys per AFP

Turchia isolata

Aggiunge Aimi: “Anche l’Europa e la Nato non possono rimanere silenti e subire in modo codardo un simile affronto. Di questo passo rischiamo di smarrire la via della pace nel Mediterraneo. La Turchia del Sultano Erdogan sferra un ceffone in volto all’Occidente e si rivela inaffidabile“. Scrive su Twitter il commissario europeo agli Affari economici, Paolo Gentiloni: “SantaSofia, quando i simboli religiosi non sono strumenti di dialogo ma di scontro politico“. Gli Usa si dicono “delusi dalla decisione del governo della Turchia di cambiare lo status di Santa Sofia“, spiega la portavoce del dipartimento di stato, Morgan Ortagus. “Prendiamo atto che Ankara si sia impegnata a mantenere l’accesso a Santa Sofia per tutti i visitatori e siamo impazienti di sentire i piani per una gestione di Santa Sofia che continui ad assicurare la sua accessibilità a tutti senza impedimenti“, ha aggiunto Morgan Ortagus.

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