Afghanistan: almeno 3 morti nella calca all’aeroporto di Kabul

Da domenica scorsa, almeno 12 persone sono state uccise dentro e intorno all'aeroporto in un disperato tentativo di fuga da Kabul

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:39
L'aeroporto di Kabul preso d'assalto dai civili

Pandemonio assoluto” e “almeno tre” corpi senza vita, per la ressa fuori dall’aeroporto di Kabul. E’ la testimonianza sul terreno di Sky News. I soldati britannici, viene riferito, cercano di aiutare uomini, donne e bambini stretti nella calca di chi tenta disperatamente di entrare nello scalo afgano per provare a fuggire, dopo la presa del potere da parte dei talebani. Gli stessi talebani, chiarisce comunque Sky, “sono stati molti cooperativi”, portando via i corpi.

I talebani hanno infatti respinto ogni responsabilità in merito ai disordini all’aeroporto, assediato da migliaia di persone che cercano disperatamente di fuggire dal Paese tornato sotto il dominio. Da domenica, almeno 12 persone sono state uccise dentro e intorno all’aeroporto in un disperato tentativo di fuga da Kabul.

I talebani tengono edifici pubblici ancora chiusi

Molti funzionari pubblici a Kabul non sono potuti rientrare in ufficio oggi, all’inizio della nuova settimana lavorativa, perché i talebani glielo hanno impedito. “Sono andato nel mio ufficio questa mattina, ma i talebani che erano all’ingresso mi hanno detto che non gli era stato ordinato di riaprire”, ha detto Hamdullah, un funzionario della capitale. “Ci hanno detto di guardare la tv o ascoltare l’annuncio del ritorno al lavoro alla radio”, ha aggiunto.

“I talebani hanno chiuso tutte le strade verso il ministero. Non permettono a nessuno di entrare nell’edificio”, ha detto un impiegato del ministero degli Esteri. “Uno di loro mi ha detto di aspettare la nomina del nuovo ministro e dei suoi dirigenti”.

“Ci hanno mandato a casa”, ha confermato un funzionario del municipio riportato da Ansa. Da quando i talebani hanno preso il potere il 15 agosto, edifici governativi, banche, uffici passaporti, scuole e università sono rimasti in gran parte chiusi. Negli ultimi giorni hanno operato solo poche società di telecomunicazioni private. I talebani non hanno ancora formato un governo ed una delle principali preoccupazioni degli afgani è continuare a percepire uno stipendio, cosa che sembra impossibile senza mantenere l’attività. La maggior parte delle strade della capitale oggi era in gran parte deserta, ad eccezione dei posti di blocco talebani e delle loro pattuglie.

Nato: “Evacuati 12mila fra stranieri e impiegati afghani”

Circa 12.000 fra stranieri e afgani che lavorano per ambasciate e gruppi di aiuto internazionali sono stati evacuati dall’Afghanistan da quando i talebani sono entrati nella capitale Kabul, domenica scorsa. Lo ha dichiarato un funzionario della Nato, citato da Al Jazeera, sottolineando che “il processo di evacuazione è lento, in quanto rischioso, perché non vogliamo alcuna forma di scontro con membri talebani o civili fuori dall’aeroporto”.

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