Raffica di aggressioni e conversioni forzate. A repentaglio in Pakistan la libertà religiosa

Leader delle minoranze: “In Pakistan crescono l'intolleranza religiosa e l'estremismo. Avvengono ogni giorno persecuzioni e sistematiche discriminazioni”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:58

Non c’è pace in Pakistan per le minoranze religiose. Tra i diritti fondamentali sanciti dalla costituzione è inclusa la libertà religiosa e l’uguaglianza tra i suoi cittadini. A garantirle sono articoli 20 e 25 della costituzione. Perciò, riferisce Fides, le ong chiedono al governo del Pakistan “di compiere passi avanti verso l’uguaglianza e l’inclusione per tutti i cittadini“.

Pakistan, sos insicurezza

“La questione dell’estremismo e dell’insicurezza è il problema principale per le minoranze religiose che vivono in Pakistan. Giorno dopo giorno le minoranze religiose del Pakistan affrontano aggressioni. Mentre si fanno sentire gli effetti di estremismo e fondamentalismo religioso, che generano varie forme di persecuzione. Comprese le conversioni forzate delle donne delle minoranze religiose”. A documentalo all’agenzia missionaria vaticana è il cattolico Sabir Michael. Il presidente del “Research Advocacy and Social Training Institute” a Karachi è un docente impegnato per i diritti umani e la tutela delle minoranze religiose. Il professor Michael ricorda che tali temi sono stati al centro della “Giornata nazionale delle minoranze religiose”. Un evento che ogni anno si celebra in Pakistan l’11 agosto, per fare memoria del noto discorso che Ali Jinnah. Il fondatore della patria intervenne l’11 agosto 1947 all’Assemblea costituente. E rassicurò  le minoranze religiose e i loro legittimi diritti, nel nascente Pakistan.

Brutali uccisioni

Sabir Michael cita alcuni recenti episodi. Come la brutale uccisione del cristiano Nadeem Joseph. E l’omicidio di un uomo della comunità Ahmadia ucciso in tribunale a Peshawar davanti al giudice. Tahir Ahmed Naseem, 57 anni, stava affrontando un processo ai sensi della legge sulla blasfemia, quando un giovane è entrato nell’aula del tribunale e lo ha ucciso. Poi ricorda l’interruzione della costruzione del tempio indù nella capitale del Pakistan, per mano di fondamentalisti islamici contrari all’edificazione di luoghi di culto non islamici. Inoltre vi sono stati attacchi a due chiese nella provincia del Punjab. Tutti questi episodi sono segno del crescente estremismo religioso e dell’ intolleranza in Pakistan.

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