500 mila euro al Banco Alimentare dalla “spesa sospesa”

Attraverso l'iniziativa solidale "spesa sospesa", la fondazione che porta cibo ai poveri ha raccolto mezzo milione di euro in due mesi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:46

Grazie alle donazioni dei clienti, sommate ad una donazione dell’ azienda e ad una da parte del testimonial d’eccezione il calciatore della Juventus, Federico Bernardeschi, è stata raccolta (in poco più di due mesi) una cifra importante (500 mila euro) trasformata in gift card per aiutare le famiglie più bisognose in un momento di particolare difficoltà economica e sociale.

Spesa sospesa

“Aiutaci ad aiutare”. Questo lo slogan dell’iniziativa di solidarietà “Spesa SOSpesa” che ha coinvolto tutti gli oltre 1.400 punti vendita di Carrefour Italia sul tutto il territorio nazionale. Ciò ha spronato la generosità di migliaia di clienti, arrivando a raccogliere oltre 500.000 euro a favore della Fondazione Banco Alimentare. La donazione è composta dai 373.606 euro raccolti grazie ai clienti. Si sono poi aggiungi i 100 mila euro donati da Carrefour e i 30 mila euro del testimonial Bernardeschi, che ha supportato l’iniziativa. La cifra totale è stata trasformata in gift card che i Banchi Alimentari regionali possono utilizzare per l’acquisto degli alimenti di cui più difficilmente dispongono. Aiuti da distribuire alle strutture caritative convenzionate che offrono sostegno agli indigenti.

Progetto

Il progetto ha promosso una condivisione di valori tra l’azienda e i suoi clienti. Potevano decidere di donare, al momento del pagamento in cassa, 2, 4, o 6 euro a favore della Fondazione Banco Alimentare. Obiettivo della spesa SOSpesa, attiva dal 20 aprile e conclusasi il 30 di giugno, è stato promuovere un’azione concreta. Una solidarietà capillare per contenere il più possibile il problema della povertà diffusa nel nostro Paese. E ciò in uno scenario post-emergenza sanitaria particolarmente complesso dal punto di vista socio-economico.

Logica solidale

La regione più generosa è stata anche quella maggiormente colpita dall’emergenza sanitaria. I clienti della Lombardia hanno infatti raccolto quasi la metà delle donazioni nazionalirrivand. Sono  arrivati a più di 182 mila euro, di cui oltre 79 mila solo nella città di Milano. L’iniziativa è nata prendendo spunto dall’usanza napoletana del caffè sospeso. E ha visto impiegare la medesima logica solidale all’interno della grande distribuzione. La scommessa proposta ha dato ottimi risultati. Merito della stretta collaborazione e al lavoro di squadra tra tutte le divisioni dell’azienda. Oltreché dell’impegno in prima linea dei collaboratori nei punti vendita e dell’accoglienza favorevole dei consumatori. Molti clienti abituali hanno abbracciato la causa. E hanno ripetuto  la donazione più volte. Ciò dimostra come la solidarietà sia un valore sposato da tutta la comunità. Un gesto che rende più vicini nella riscoperta della propria umanità.

Azioni concrete

“La spesa SOSpesa a favore di Fondazione Banco Alimentare si inserisce in un più ampio piano. Sono azioni concrete che abbiamo messo in atto per supportare in maniera capillare su tutto il territorio le persone più in difficoltà. In questo periodo è emerso in maniera significativa il problema della povertà alimentare. Siamo un’ azienda dal respiro internazionale ma impegnata fortemente a sostegno delle comunità locali. Vogliamo giocare la nostra parte e questo è solo un piccolo passo in quella direzione”, afferma Gérard Lavinay, amministratore delegato e presidente di Carrefour Italia. E aggiunge: “Abbiamo a cuore le persone e il loro diritto ad una nutrizione di qualità e conveniente. Oltre ad iniziative di sostegno alle fasce più fragili della popolazione, ci impegniamo ogni giorno. Intendiamo garantire l’accesso a prodotti a nostro marchio convenienti e di alta qualità”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.