USA, ASSUNTO IL PRIMO TRANSESSUALE ALLA CASA BIANCA

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:10

Rivoluzione alla Casa Bianca: Obama assume il primo transessuale dichiarato. Si tratta della transgender Raffi Freedman Gurspan che questa settimana ha iniziato il suo nuovo lavoro nella residenza presidenziale come direttrice dell’ufficio reclutamento del personale. Come affermato dalla collaboratrice di Obama, Valerie Jarret: “L’impegno di Freedman Gurspan a migliorare la vita dei transessuali d’America riflette i valori del presidente e il tipo di leadership che quest’amministrazione difende, in particolare delle persone di colore e di quelle che vivono in povertà”. Per le associazioni che sostengono i diritti dei gay e dei transessuali, si tratta di un altro importante passo verso l’inclusione, dopo che anche il Pentagono – nel luglio scorso – aveva annunciato l’apertura ai trans e l’abolizione del relativo divieto di prestare servizio militare alle persone transessuali.

Ventotto anni, Freedman Gurspan lavorava come consigliere politico presso il centro nazionale per l’uguaglianza transessuale. Secondo uno studio del Washington Post, le transgender di colore americane devono ancora affrontare alti livelli di discriminazione: undici donne transgender di colore sono state uccise solo da inizio anno. “Obama – ha commentato la direttrice del centro nazionale per l’uguaglianza transessuale, Mara Keisling – ha sempre detto che vuole che la sua amministrazione rifletta il popolo americano”. Ed ha aggiunto che “inevitabilmente” doveva esserci una persona transessuale a lavorare alla Casa Bianca. Da quando è stato eletto, Obama ha adottato diverse misure per assicurare la parità dei diritti per lesbiche gay, bisessuali e transgender (Lgbt) ed è stato il primo presidente degli Stati Uniti a esprimersi pubblicamente a favore al matrimonio gay.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.