MARTEDÌ 02 GIUGNO 2015, 004:30, IN TERRIS

TORINO, UN CONDOMINIO PER VIVERE IN SOLIDARIETA'

Il progetto prende il via da un bando della compagnia San Paolo e la gestione è affidata a due cooperative di salesiani

AUTORE OSPITE
TORINO, UN CONDOMINIO PER VIVERE IN SOLIDARIETA'
TORINO, UN CONDOMINIO PER VIVERE IN SOLIDARIETA'
Un bando della Compagnia San Paolo e la gestione affidata a due cooperative di salesiani hanno permesso la nascita - nel 2008 - di un condominio solidale a Torino che ospita anziani, che vi risiedono stabilmente, e inquilini seganlati direttamente dai servizi sociali.

L'edificio si trova a Torino, in via Romolo Gessi e a quanto sembra il progetto è abbastanza semplice. Ai piani superiori ci sono gli anziani, da soli o in coppia, che risiedono nella struttura in quanto aventi diritto a un alloggio popolare. Le assegnazioni in questo caso sono gestite dall'agenzia territoriale per la casa. Dal secondo piano in giù invece, gli appartamenti sono occupati dagli inquilini temporanei, ossia famiglie in condizioni di fragilità economica; possono restare nella struttura per un periodo di diciotto mesi e i loro casi sono segnalati direttamente dagli assistenti sociali.

A gestire il condominio e a prendersi cura di tutti gli ospiti ci sono gli "affidatari", ossi a quattro nuclei familiari - composti da volontari - che risiedono nell'edificio con il preciso impegno di assistere gli ospiti svantaggiati lungo un percorso che mira a farli raggiungere l'autonomia, sia economica che sociale.

"Gli ospiti temporanei vengono selezionati dopo una serie di colloqui che servono a capire la loro compatibilità con un contesto del genere: c'è bidogno di flessibilità, di spirito di adattamento e di voglia di andare avanti. - spiega Andrea Torra, coordinatore del progetto - L'obiettivo è stabilire una situazione di reciprocità tra i residenti. Capita che qualcuno trovi lavoro qualche tempo dopo essersi stabilito qui, e quasi sempre ci sono dei condomini che accettano di badare ai loro figli. Viceversa, alcune famiglie si offrono spesso di cucinare o di invitare a pranzo chi è solo o non ha tempo di farlo".

 
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