Tap, tafferugli nel cantiere di Melendugno: polizia allontana i manifestanti, un uomo colto da malore

Logo Interris - Tap, tafferugli nel cantiere di Melendugno: polizia allontana i manifestanti, un uomo colto da malore
Logo INTERRIS in sostituzione per l'articolo: Tap, tafferugli nel cantiere di Melendugno: polizia allontana i manifestanti, un uomo colto da malore

Nuove tensioni si sono verificate questa mattina a Melendugno, in provincia di Lecce, davanti al cantiere per la realizzazione del gasdotto Tap. Almeno duecento persone si sono ritrovate davanti ai cancelli per manifestare contro la realizzazione della pipeline e contro l’espianto degli ulivi. Almeno una trentina di attivisti che avevano occupato la zona, sono stati spostati con la forza dai poliziotti in tenuta antisommossa.

Un uomo colto da malore

Gli agenti stanno prelevando uno alla volta i manifestanti, portandoli via e allontanandoli dall’ingresso del cantiere, tra le proteste degli altri manifestanti. Anche Marco Potì, sindaco di Melendugno, che stava rilasciando un’intervista alla tv locale, è stato invitato dalle forze dell’ordine ad allontanarsi dalla zona. Dopo aver ignorato l’intimazione, è stato circondato dai poliziotti che lo hanno spinto fuori dal cantiere. Durante le operazioni, un uomo è stato colto da malore.

Area presidiata dalle forze dell’ordine

L’intera area di San Basilio è controllata dalle forze dell’ordine, che hanno bloccato tutti gli accessi delle strade interpoderali, e sorvolata da un elicottero. Gli attivisti “No Tap” avevano creato un muretto fatto di pietre in una strada di accesso al cantiere: l’ostacolo è stato rimosso dalla polizia.

Entro venerdì completato l’espianto degli ulivi

Stamattina la ripresa delle operazioni di trasferimento degli ulivi dal cantiere del gasdotto in località San Basilio, vicino a San Foca, sarebbe stata ostacolata dallo spargimento di chiodi sulla strada di accesso al cantiere. Comunque l’azienda incaricata di completare i lavori, ha comunicato che sono stati eradicati 61 ulivi nonostante le proteste. Già dalla giornata di oggi, però, il numero di camion impegnati nel trasporto delle piante sarà aumentato in modo da consentire una forte accelerazioni nelle operazioni. Secondo i vertici della ditta, se le operazioni non saranno ostacolate, potrebbero concludersi entro venerdì prossimo.

ARTICOLI CORRELATI

AUTORE

ARTICOLI DI ALTRI AUTORI

Ricevi sempre le ultime notizie

Ricevi comodamente e senza costi tutte le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Stay Connected

Seguici sui nostri social !

Scrivi a In Terris

Per inviare un messaggio al direttore o scrivere un tuo articolo: