VENERDÌ 03 MARZO 2017, 000:01, IN TERRIS

SCANDALO A MILANO: SESSO GAY NEL FILM DA FAR VEDERE AGLI STUDENTI

FEDERICO CENCI
SCANDALO A MILANO: SESSO GAY NEL FILM DA FAR VEDERE AGLI STUDENTI
SCANDALO A MILANO: SESSO GAY NEL FILM DA FAR VEDERE AGLI STUDENTI
Si propaga a macchia d’olio in tutta Italia il dibattito intorno al presunto indottrinamento gender degli studenti. A pochi giorni dallo scandalo a luci rosse svelato dalla trasmissione televisiva Le Iene, torna nell’occhio del ciclone l’Unar, l’Ufficio Nazionale anti-discriminazioni razziali del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio.

Il fuoco della controversia si è acceso pochi giorni fa a Milano. Precisamente sabato scorso, 25 febbraio, quando presso l’istituto superiore “Cavalieri” è stato proiettato il film “Né Giulietta né Romeo”, con la presenza dell’attrice-regista Veronica Pivetti e in occasione del “Sesto forum per le politiche sociali” del Comune di Milano.

Polemica


Già il titolo della pellicola, snaturando il nome della celebre opera di William Shakespeare, indica la volontà di scardinare l’identità sessuale a beneficio di un’indistinta fluidità dei rapporti affettivi. E infatti l’accusa che è stata mossa contro la proiezione di questo film alle scolaresche, è quella di essere uno “spot sull’omosessualità”. Primi a scatenare la protesta sono stati gli attivisti della Associazione ProVita Onlus.

Sul loro sito hanno pubblicato l’invito che il 16 febbraio scorso l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, che fa capo al Ministero dell’Istruzione, ha inviato ai Dirigenti scolastici degli Istituti Secondari di II grado di Milano, alla Consulta Provinciale Studentesca e al Forum provinciale delle Associazioni dei genitori della scuola (FoPAGS).

Nella missiva si sottolinea che la proiezione del film rivolta agli studenti è “dedicata a temi sociali attuali sul contrasto alle discriminazioni, sul diritto di cittadinanza, sull'inclusione”. L’evento - si legge ancora - ha il patrocinio dell’ormai noto Unar, ma anche del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America, della Associazione genitori di omosessuali (Agedo) e dell’Associazione “Il Cinema e i Diritti”.

Trama controversa


Ciò che ha fatto insorgere l’Associazione ProVita e singoli genitori perplessi è la trama del film, la quale non lesina espliciti riferimenti al sesso gay tra ragazzi minorenni. Il protagonista - di nome Rocco - dopo aver avuto alcune difficoltà d’approccio intimo con una sua amica, scopre di provare un’attrazione nei confronti del bullo di turno malgrado questi lo ricopra costantemente di angherie.

È così che, aiutato dall’amica fidata, Rocco inizia a prendere consapevolezza della sua omosessualità. E decide di fare il fatidico “coming out” dinanzi ai suoi genitori, i quali però non reagiscono affatto bene. Questo il commento della Pivetti sul punto: “Può una famiglia evoluta, progressista, alternativa al punto giusto, saltare per aria di fronte alla scoperta di un figlio omosessuale? Purtroppo sì, anche se siamo nel 2015. Anche se pensavamo che il dato fosse acquisito e metabolizzato”.

Trasgressione


Evidentemente però, proseguendo la trama del film, si evince che questa arbitraria accezione di progresso non conosce limiti. Acquisita e metabolizzata l’omosessualità del figlio, i genitori si trovano costretti a dover prendere famigliarità anche con un nuovo aspetto peculiare. Come riporta la scheda di “Cinemagay”, c’è una scena in cui la madre trova il figlio a far sesso con uno sconosciuto e - si legge - “lui avrà la determinatezza di spiegarle che nel mondo gay funziona così”, cioè prima si entra in intimità e poi ci si conosce.

Ecco allora che questo episodio del film suggerisce l’idea che lo scandalo a luci rosse che ha coinvolto l’Unar non rappresenti un pasticciaccio brutto quanto occasionale, ma sia lo specchio di una realtà che fa della trasgressione il suo tratto distintivo. Di qui l’iniziativa dell’Associazione ProVita di lanciare una petizione per chiedere alla Presidenza del Consiglio e al Presidente della Repubblica di chiudere l’Unar, il quale - affermano i detrattori - “sperpera i soldi dei cittadini per destinarli alla promozione delle attività più ignobili”.
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
La struttura in cui è rimasto ferito il clochard
AVELLINO

Molotov contro un rifugio di clochard

Senzatetto ucraino ustionato alle gambe
Jost Sustermans, Ritratto di Galileo, 1636, olio su tela, Firenze, Galleria degli Uffizi (particolare)
PADOVA

Galileo: in mostra il genio che ha ridisegnato l'universo

Dal 18 novembre 2017 al 18 marzo 2018 a Palazzo Monte di Pietà
MORTE RIINA

La Cei: "Nessun funerale pubblico per il boss"

Lo ha confermato il portavoce, don Maffeis: "Ricordo la scomunica del Papa ai mafiosi"
Carles Puigdemont
CATALOGNA

Puigdemont, sull'estradizione si decide il 4 dicembre

Il giudice rinvia al mese prossimo la decisione sul mandato d'arresto europeo. L'ex presidente resta in Belgio
DIFESA DELLA VITA NASCENTE

Aborto: una campagna per informare le donne

La rilancia l'Associazione ProVita proprio mentre a Roma spuntano manifesti sul tema
Giampiero Ventura
DISFATTA AZZURRA

Parla Ventura: "Le sconfitte non hanno una sola verità"

L'ex ct saluta i tifosi in una dichiarazione all'Ansa: "Grande dispiacere, mi sento incompiuto"