Rassegna stampa internazionale. I temi scelti sulle prime pagine

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Oggi, 4 febbraio, il terrorismo torna ad occupare la maggior parte delle testate giornalistiche a livello internazionale, dall’impiccagione della kamikaze in Giordania al coinvolgimento, alla fine degli anni ’90, della famiglia reale dell’Arabia Saudita con i terroristi di Al Qaeda. Altre notizie di interesse internazionale sono l’incidente aereo della TransAsia e la guerra per Kobane in Siria. Vediamo nel dettaglio le notizie citate.

NEW YORK TIMES: MOUSSAOUI AFFERMA CHE I PRINCIPI SAUDITI ERANO PATRONI DI AL QAEDA
Secondo quanto riporta un ex membro di Al Qaeda, la famiglia reale dell’Arabia Saudita, alla fine degli anni ’90, è stata la maggior fonte di donazioni per Al Qaeda. Il New York Times riporta inoltre che lo stesso Moussaoui ha affermato di aver collaborato con un membro dell’Ambasciata Saudita per la messa a punto di un piano per abbattere l’Air Force One. (nytimes.com)

TIME: AEREO TRANSASIA PRECIPITA A TAIPEI
Un aereo della TransAsia è precipitato mercoledì mattina, così esordisce il Time – che è l’unico dei giornali consultati a mettere questa notizia in primo piano – è accaduto a Taipei, Taiwan. L’aereo si stava dirigendo verso l’isola di Kinmen, Cina, ma proprio poco dopo il decollo ha colpito una carreggiata stradale sopraelevata. 58 erano le persone in viaggio, secondo le prime ricostruzioni almeno 15 sono i morti. (time.com)

THE GUARDIAN: LA GIORDANIA METTE A MORTE LA KAMIKAZE CHE TENTO’ DI ESPLODERE DOPO L’UCCISIONE DEL PILOTA DA PARTE DELL’ISIS
Il giornale inglese dà spazio a Sajida al-Rishawi, di questa donna si è parlato molto negli ultimi giorni dal momento che lo Stato Islamico aveva chiesto la sua scarcerazione in cambio della vita del pilota tenuto in ostaggio. Questo scambio non è andato a buon fine e la vita del pilota è stata stroncata. Seguendo la vecchia legge del taglione, anche la donna islamica è stata uccisa, impiccata. (theguardian.com/uk)

EL PAĺS: LA GIORDANIA METTE A MORTE DUE JIHADISTI IN RISPOSTA ALL’ASSASSINIO DEL PILOTA
Molto simile alla testate inglese, anche quella spagnolA riporta la morte del militare Moaz al Kasabeh, che era tenuto prigioniero da dicembre. Lo Stato Islamico avesse preteso la liberazione di al-Rishawi, ma quest’ultima è stata impiccata. (elpais.com)

LIBERATION: RIBELLI SIRIANI HACKERATI TRAMITE FALSI PROFILI DI FACEBOOK E SKYPE
Anche i ribelli siriani sono caduti vittime di “femme fatales”, secondo quanto riportato da Libération, i ribelli in questione si sono fatti rubare notizie militari e personali; “la ricetta è vecchia quanto lo spionaggio, ma funziona sempre”. Il gruppo di pirati informatici non identificato è riuscito ha entrare in possesso di 7,7 GB di dati che comprendono “strategie dell’opposizione siriana, piani di battaglia, bisogni di approvvigionamento, informazioni personali e sessioni di messaggistica istantanea che appartengono ai combattenti del presidente siriano Bachar al-Assad”. La questione è ancora tutta da studiare, dall’identità e ubicazione dei pirati informatici alla loro veridicità e strategia. (liberation.fr)

ZEIT: KOBANE NON C’È PIÙ
In Germania la notizia principale è la guerra che ruota intorno all’occupazione di Kobane; la battaglia va avanti da quattro mesi e finalmente si è conclusa con il grido “Kobane è libera!”, i terroristi hanno infatti abbandonato il territorio, eppure i rifugiati non vogliono tornare nell’ormai desolata Kobane. Davanti a questa situazione Zeit provocatoriamente scrive: “Chi è il vero vincitore?”. (zeit.de)