DOMENICA 27 SETTEMBRE 2015, 004:00, IN TERRIS

PESCATORI A "SCUOLA" PER SALVARE I MIGRANTI

I marittimi tunisini: "Nelle reti più cadaveri che pesci"

EDITH DRISCOLL
PESCATORI A
PESCATORI A "SCUOLA" PER SALVARE I MIGRANTI
A Zarsis, una città della Tunisia che vive di commercio ittico, quando i pescatori escono in mare, si trovano davanti a barconi carichi di rifugiati che fuggono dalla guerra che imperversa nella loro terra natia. "Una volta ci siamo imbattuti in una piccola imbarcazione piena di persone che stava affondando - racconta Yanes Bechiryanes  che fa il meccanico a bordo di un peschereccio -. Non potevamo lasciarli in quella situazione, così abbiamo chiamato in aiuto altri due pescherecci con cui spesso collaboriamo. Li abbiamo soccorsi, distribuendoli fra le tre imbarcazioni. Erano molto spaventati, abbiamo dovuto calmarli. Perdiamo ore di lavoro, e quindi soldi, ma si tratta di esseri umani e abbiamo il dovere di aiutarli".

Nelle reti si trovano sempre più cadaveri che pesci: secondo gli ultimi dati aggiornati dell’Unhcr, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, sono almeno 2.800 i migranti morti o dispersi nel mar Mediterraneo solo nel 2015. Eppure sono ancora tantissimi i migranti disposti a navigare a bordo di imbarcazioni fatiscenti per raggiungere l’Europa con il sogno di un futuro migliore. Per questo, con l’obiettivo di aumentare la capacità dei marinai nell'effettuare salvataggi in mare, Medici Senza Frontiere ha organizzato una formazione di sei giorni per 116 abitanti nella città di Zarzis. Non solo: questi corsi sono stati avviati da Msf anche per la Mezzaluna Rossa, per la Protezione Civile e per la Guardia Nazionale che opera in Libia e Tunisia.

I pescatori impareranno ad accogliere le persone soccorse in mare, sapranno come comunicare con le persone a bordo o come chiedere supporto al Centro di Coordinamento del Soccorso in Mare. Questi sono solo alcuni degli aspetti che saranno affrontati. I pescatori hanno ricevuto anche equipaggiamenti per la sicurezza e il soccorso, come materiali protettivi, vestiti e giubbotti di salvataggio, ecc. "Soccorrere un’imbarcazione strapiena di persone disperate che non sanno nuotare è un’operazione rischiosa – ha spiegato Ahmad Al Rousan, mediatore culturale di MSF –. I corpi degli sfortunati che sono morti in mare devono essere trattati con dignità, senza mettere a rischio la salute delle comunità. Sono rimasto molto colpito dalla motivazione dei pescatori e dalle difficili situazioni che devono affrontare».

I primi corsi, già conclusi, hanno dato i loro frutti: lo scorso 30 agosto pescatori tunisini formati da Msf hanno tratto in salvo un’imbarcazione con 130 persone a bordo. Chi era a bordo è stato portato a Zarzis per poi ricevere supporto medico. Ma per Wiet Vandormael, coordinatore della formazione Msf, tutto ciò ancora non basta: "Le operazioni di ricerca e soccorso aiutano a salvare vite, ma non sono una soluzione a lungo termine. Per evitare che le persone continuino a rischiare la propria vita in mare, l’Unione Europea deve creare canali sicuri per raggiungere l’Europa".
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Miliziani dell'Isis
GENOVA

Istigazione al terrorismo, tunisino indagato

Sulla sua pagina Facebook foto e video inneggianti all'Isis
Senato
BIOTESTAMENTO

Si va verso l'approvazione della legge

Passano i primi articoli. Centro Studi Livatino: "Sigillo funesto a un Paese che sta scomparendo"
Arte sacra, Calabria
ARTE SACRA

La Calabria della fede raccontata in un libro

Il volume raccoglie 173 santuari in altrettante schede con contenuti iconografici, bibliografici e archivistici
Il ciclista Chris Froome
CICLISMO

Chris Froome positivo al doping

Trovate tracce superiori al consentito di salbutamolo. Ad annunciarlo l'Uci
Il logo di Confindustria
CONFINDUSTRIA

"Il Pil cresce, Italia al bivio dopo il voto"

Il Centro studi rivede al rialzo le stime del 2018 ma avverte: "C'è il rischio arretramento"
Dia
CAMORRA

Arrestate quattro donne nel napoletano

L'accusa nei loro confronti è di delitto di ricettazione aggravata
Facebook
SOCIAL MEDIA E FISCO

Svolta Facebook: pagherà le tasse dove incassa

Il colosso di Menlo Park passerà a un sistema di vendite locali
Sergio Mattarella e Paolo Gentiloni (repertorio)
VERSO IL VOTO

Elezioni il 4 marzo, l'annuncio prima di Capodanno

Lo riporta il Corriere della Sera. Gentiloni l'antidoto di Mattarella allo "scenario spagnolo"