GIOVEDÌ 03 MARZO 2016, 000:01, IN TERRIS

PERCHE' L'ISIS VUOLE ANNIENTARE FACEBOOK E TWITTER

FRANCESCO VOLPI
PERCHE' L'ISIS VUOLE ANNIENTARE FACEBOOK E TWITTER
PERCHE' L'ISIS VUOLE ANNIENTARE FACEBOOK E TWITTER
Mark Zuckerberg e Jack Dorsey, ovvero i simboli del web 2.0. Geni per alcuni, nemici per altri; come l'Isis che ha apertamente minacciato i creatori di Facebook e Twitter. "Presto i vostri nomi spariranno dopo che avremo cancellato i vostri siti e, Allah volendo, saprete che quello che stiamo dicendo è la verità" è il proclama contenuto in un video di 25 minuti messo online dai miliziani del Daesh che di fatto trasforma in "bersagli" i dipendenti delle due società.

Una mossa attesa dopo che la Casa Bianca ha ingaggiato i due giganti della Silicon Valley per scatenare una vera e propria guerra mediatica volta a mostrare ai giovani musulmani il vero volto dell'Isis. Una risposta alla potenza comunicativa del nuovo terrorismo internazionale, che proprio al web e ai social network si affida per reclutare nuove leve. Basti ricordare cosa avvenne in occasione degli attentati di Parigi del 13 novembre, quando hashtag come #prayforparis, creati per diffondere messaggi di solidarietà e cordoglio, furono presi d'assalto da simpatizzanti e affiliati del Califfato per inneggiare agli attentati e muovere nuove minacce all'Occidente. O al ricorso sempre più frequente a video e foto postati online in cui le regioni governate dall'Isis in Siria, Iraq e Libia vengono descritte come una sorta di paradiso terrestro governato dalla "legge di Allah" e confrontate con la "decadenza" della "immorale" società "crociata".

Colpire la sua propaganda significa depotenziare il Daesh. Per questo ai terroristi non è andata giù la recente campagna con cui Facebook e Twitter hanno ordinato la chiusura di tutti gli account "sospetti". Uno schiaffo insopportabile che ha portato l'establishment jihadista a studiare una contromossa. Il video, pubblicato nei giorni scorsi con il titolo "Flames of the Supporters" dal gruppo hacker "Sons of the Capliphate Army", punta il dito proprio contro i fondatori dei due social network più diffusi al mondo. "A Marc e Jack, fondatori di Twitter e Facebook e al loro governo crociato- esordisce la clip -. Annunciate quotidianamente di aver sospeso molti account. A voi diciamo: è questo tutto quello che potete fare. Non siete al nostro livello". Il gruppo rivendica infatti di aver hackerato più di 10.000 profili Facebook, oltre 150 gruppi Facebook e più di 5.000 account Twitter. "Molti di questi account sono stati distribuiti ai sostenitori e, se Allah lo consente, anche gli altri saranno distribuiti". Il video amatoriale include un fotomontaggio in cui i volti di Zuckerberg e Dorsey sono avvolti da fiamme e travolti da una pioggia di proiettili.

Per Zuckerberg si tratta della prima minaccia da parte dell'Isis che, in passato, aveva già preso di mira Twitter, nel 2014, minacciando di morte l'allora amministratore delegato Dick Costolo. Lo scorso anno Dorsey è stato invece accusato dall'organizzazione di aver avviato una "guerra", facendo diventare i dipendenti della società che cinguetta un "bersaglio". Twitter negli ultimi otto mesi ha sospeso più di 125.000 account legati all'Isis. Ma allo stesso tempo ha avvertito che non c'è una formula magica per identificare contenuti terroristici.
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Un senzatetto sulla panchina di un giardino pubblico
USA

Oltre 40,6 milioni di persone vivono in povertà

I tassi di povertà più alti si registrano tra gli afro-americani: 24,1%
Braccianti stranieri al lavoro
LAMEZIA TERME

Dossier: "Lavoro indecente. I braccianti stranieri nella piana lametina"

"Una realtà che tutti percepiscono ma che nessuno riconosce come modalità di sfruttamento grave"
GIORNATA MONDIALE DEI POVERI

Cene di fraternità e marce solidali: il mondo celebra la Gmp

Dall'Argentina alla Slovacchia, dalla Francia alla Colombia: le iniziative
Jessica Notaro
QUIRINALE

Mattarella conferisce 30 onorificenze al merito

Insignita anche Jessica Notaro e don Paolo Felice Giovanni Steffano
Daniel Hegarty
MOTOCICLISMO

Motociclista muore durante il Gp di Macao

Daniel Hegarty aveva 31 anni: è finito contro le barriere
Malcom Young sul palco
HARD ROCK

E' morto Malcolm Young fondatore degli Ac/Dc

Il fratello Angus: "Ci lascia un'eredità attraverso la quale vivrà per sempre"