Parte il progetto “Civic” per garantire filiere di legalità

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:08

Tutelare l’economia sana e sostenibile e difendere gli ecosistemi da un’aggressione continua: questi sono gli obiettivi del progetto ” Civic” (Common Intervention on Vulnerabilities in Chains), presentato presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali in collaborazione col Corpo forestale dello Stato, Legambiente Onlus e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Una parte dei finanziamenti sono giunti tramite il programma “Prevention and Fight against Crime” dell’Unione Europea, che punta a invigorire le competenze nel coordinamento delle indagini e nello scambio delle buone prassi nel contrasto ai fenomeni criminosi, coinvolgere le parti interessate nell’analisi del fenomeno tramite questionari e interviste mirate, identificare le vulnerabilità nelle diverse filiere e proporre soluzioni efficaci per eliminarle.

Rossella Muroni, direttore generale Legambiente ha affermato: “Le filiere che il progetto Civic intende monitorare per individuare rischi di infiltrazioni criminali, sono filiere che hanno trovato nella corruzione il collante ideale per pratiche illegale di ogni genere e che, fino a oggi, non hanno trovato nel sistema normativo un valido strumento di repressione. Cogliamo quindi anche questa occasione per chiedere al Senato la rapida approvazione, seppure con alcune migliorie proposte, della legge che inserisce i reati ambientali nel codice penale (Dl 1345). Una riforma non più procrastinabile, passaggio inevitabile per affrontare con rinnovato vigore gli ecocriminali, tutelare l’economia sana e sostenibile e difendere gli ecosistemi da una aggressione continua. Non c’è più tempo: i senatori facciano la loro parte nell’interesse dell’intero Paese”.

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