VENERDÌ 30 SETTEMBRE 2016, 001:00, IN TERRIS

MERCURIO, IL PIANETA "BRUCIATO DAL SOLE", SI RESTRINGE PER IL FREDDO

Il corpo celeste più vicino alla nostra stella si contrae per effetto del raffreddamento del nucleo

EDITH DRISCOLL
MERCURIO, IL PIANETA
MERCURIO, IL PIANETA "BRUCIATO DAL SOLE", SI RESTRINGE PER IL FREDDO
Mercurio, il pianeta più piccolo del Sistema Solare, si sta restringendo. Il corpo celeste, si contrae e si spacca in superficie per effetto del raffreddamento del suo nucleo. Le immagini inviate dalla sonda Messenger sono state analizzate da Tom Watters, dell'Istituto Smithsonian, un istituto di istruzione e ricerca - con annesso museo - finanziato dal governo degli Stati Uniti.

Le immagini dimostrano che il piccolo pianeta "bruciato dal Sole" - Mercurio è il più vicino alla nostra stella - ha una superficie piena di spaccature, faglie anche molto recenti, a testimonianza di un'attività tettonica ancora oggi attiva. L'analisi delle ultime immagini descritte sulla rivista Nature Geosciences ha infatti dimostrato che la sua superficie è costellata da grandi e piccoli dirupi dovuti ai movimenti interni del suo nucleo.

Raffreddandosi, il suo centro si è contratto provocando delle spaccature nella superficie che possono arrivare anche alla profondità di 1.500 metri. L'esistenza di faglie più piccole e giovani, visibili solo grazie agli strumenti di Messenger, dimostra che il nucleo del pianeta si sta ancora raffreddando e quindi esiste ancora adesso un'attività sismica. Una caratteristica che, dopo la scoperta dell'esistenza di un campo magnetico simile a quello terrestre, dimostra come Mercurio sia uno dei pianeti più interessanti dell'intero Sistema Solare.

La missione Nasa Messenger (MErcury Surface, Space ENvironment, GEochemistry and Ranging) è stata lanciata il 3 agosto 2004 ed è stata progettata per studiare le caratteristiche e l'ambiente del pianeta Mercurio. Il suo acronimo è stato scelto infatti perché, nella mitologia romana, Mercurio era il "messaggero" degli dei. Messenger è stata la prima sonda a tornare su Mercurio 35 anni dopo la sonda Mariner 10, l'ultima ad aver studiato il pianeta nel 1975. La missione è durata oltre 4 anni con l'obiettivo di studiare la composizione chimica della superficie di Mercurio, la sua storia geologica, la natura del suo campo magnetico, la dimensione e le caratteristiche del nucleo, la natura dell'esosfera e della magnetosfera.

 

 
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