Latte materno, all’Ospedale Meyer sono stati donati 80 mila litri in 40 anni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:51

Donare il latte materno, per aiutare i bambini ricoverati presso l’Ospedale Pediatrico Meyer: grazie all’iniziativa messa in piedi dalla Banca del latte umano, il centro pediatrico fiorentino ha raccolto oltre 80 mila litri di latte pari a 1.600 damigiane. In poco più di 40 anni, sono state quasi 12 mila le mamme che hanno regalato il proprio latte in eccesso: ne hanno usufruito oltre 16 mila piccoli bisognosi.

Oltre all’ospedale, utilizza le donazioni anche una quota consistente di aziende sanitarie e presidi ospedalieri: su prescrizione medica, il latte può essere portato direttamente al domicilio dei bambini che per le loro condizioni cliniche ne hanno bisogno. La Banca, oltre a rifornire tutti i bambini che ne hanno necessità, si occupa anche di promuovere l’allattamento al seno, grazie a un programma che segue le mamme che hanno bisogno di supporto o anche semplicemente di informazioni.

La banca si affianca a numerose altre iniziative che vedono da sempre il Meyer in prima linea per la promozione dell’allattamento al seno: all’interno dell’ospedale sono presenti 2 nicchie dedicate e si fa in modo di favorire l’allattamento naturale anche per quei piccoli pazienti che, per patologie diverse, hanno difficoltà a nutrirsi in questo modo come accade, ad esempio, ad alcuni bambini ricoverati in Terapia Intensiva Neonatale.

“Per la Regione Toscana – ha spiegato l’assessore al Diritto alla salute Luigi Marroni – l’allattamento al seno è stata e continua ad essere una delle strategie prioritarie. E per le mamme che per motivi di salute non possono allattare, esiste la rete regionale delle banche del latte, di cui quella del Meyer è la più antica”. Quando la madre biologica non può allattare al seno, avvertono i medici, “la prima alternativa dovrebbe essere rappresentata dal latte di una donatrice. In Toscana vogliamo dare questa opportunità di salute al maggior numero di bambini possibile, garantendo qualità e sicurezza”.

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