Jobs Act, il Governo ottiene la fiducia. Scontri fuori al Senato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:47

Il governo incassa la fiducia al Senato sul Job act. Il testo è stato licenziato da Palazzo Madama con 166 sì, 112 no e un astenuto. Passa dunque la legge delega che impegnerà l’esecutivo nel varo della riforma del lavoro. Un successo che il premier Renzi ha commentato così: “Il Jobs Act diventa legge. L’Italia cambia davvero. Questa è #lavoltabuona. E noi andiamo avanti” ha scritto sul suo profilo Twitter.

Il ministro del lavoro Giuliano Poletti aveva posto la questione di fiducia in Aula al Senato sulla delega al governo per la riforma del lavoro. Nello stesso momento nelle strade di Roma si sono vissuti momenti di tensione al corteo contro il Jobs act con cariche sui manifestanti. Secondo quanto si è appreso da fonti polizia, si è trattato di un “intervento di contenimento” dopo diversi tentativi da parte dei manifestanti di forzare i cordoni delle forze dell’ordine. La carica di alleggerimento è avvenuta su via delle Botteghe Oscure. Secondo gli organizzatori del corteo ci sarebbero almeno tre feriti fra i manifestanti. Si tratterebbe di due studenti di Napoli e di un precario. Il corteo, spiegano i manifestanti, sta ritornando verso il Colosseo mentre le vie limitrofe rimangono presidiate dalle forze dell’ordine. In piazza stamani anche molti studenti dei licei romani occupati.

“Il testo sul lavoro è stato significativamente cambiato e migliorato”, aveva detto Poletti durante la replica del governo in aula al Senato. Si tratta ha aggiunto “di un riconoscimento del lavoro del parlamento che il governo accoglie positivamente”. “Possiamo discutere sui numeri della disoccupazione – ha continuato il ministro – degli occupati e degli inattivi e riflettere su come vanno interpretati. Ma oggi siamo di fronte a un dato di fatto, c’è una pesantissima crisi, una situazione di stallo nel nostro paese, una caduta degli investimenti e dei consumi interni e dell’occupazione”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.