INDIA, MEDICI SENZA FRONTIERE A MODI: “NON DEVE CEDERE ALLE AZIENDE FARMACEUTICHE MULTINAZIONALI”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 4:15

Milioni di persone nei Paesi in via di sviluppo non possono permettersi le medicine, e sono in vita soltanto grazie al basso costo dei prezzi dei farmaci prodotti in India. Anche Medici senza frontiere dipende dal Paese per trattare numerose malattie, perché qui può acquistare farmaci generici a prezzi accessibili: ad esempio, più dell’80%  delle medicine che usa nei programmi Hiv sono indiani, e curano circa 200mila persone. Però, per anni le multinazionali farmaceutiche hanno fatto pressioni sull’India perché modificasse le sue leggi sui brevetti.

Secondo Msf, il governo indiano di Narendra Modi, sta mostrando segni di cedimento alle aziende farmaceutiche dei Paesi “ricchi”, come Stati Uniti e Unione Europea. Le spinte in questo senso avvengono attraverso molti canali, come i negoziati per accordi commerciali, la diplomazia bilaterale e altri forum, sia pubblici che privati. Già a giugno l’associazione aveva lanciato una campagna globale per esortare il primo ministro a resistere, perché “Come medici che hanno beneficiato di farmaci e vaccini a prezzi accessibili prodotti in India per svolgere il proprio lavoro, non possiamo permetterci di restare in silenzio nel momento in cui il principale paese produttore di farmaci salvavita rischia di non poter più fornire terapie a prezzi accessibili per chi ne ha più bisogno”, aveva detto la dottoressa Joanne Liu, presidente internazionale di Msf. “Vogliamo mandare all’India un forte messaggio di sostegno: il mondo osserva cosa sta accadendo e vuole assicurarsi che continui a essere la farmacia dei Paesi in via di sviluppo”.

Il Primo Ministro Modi sostiene che l’India ha bisogno di cambiare il suo sistema sui brevetti per conformarsi allo stile europeo e statunitense e favorire gli investimenti e gli scambi esteri. Una tale mossa significherebbe maggiore protezione della proprietà intellettuale per le multinazionali farmaceutiche e ritardi o blocchi nella disponibilità di farmaci generici indiani a prezzi accessibili; questo sarebbe disastroso per i pazienti di MSF e per milioni di persone in tutto il mondo che si affidano a quest’ancora di salvezza. L’India gioca un ruolo fondamentale sulla salute globale, ribadisce quindi MSF con la campagna “Hands Off Our Meds” (“giù le mani dalle nostre medicine”): chiediamo al Primo Ministro indiano Narendra Modi di non svendere la vita di fronte alla pressione delle aziende farmaceutiche internazionali.

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