MERCOLEDÌ 03 GIUGNO 2015, 11:04, IN TERRIS

IN ARRIVO IL VOLONTARIATO ESTIVO: ATTIVITÀ CON I DISABILI E I FIGLI DEI CARCERATI

A scendere in campo saranno due associazioni della Capitale: "La casa di Pulcinella" e "A Roma insieme"

AUTORE OSPITE
IN ARRIVO IL VOLONTARIATO ESTIVO: ATTIVITÀ CON I DISABILI E I FIGLI DEI CARCERATI
IN ARRIVO IL VOLONTARIATO ESTIVO: ATTIVITÀ CON I DISABILI E I FIGLI DEI CARCERATI
E' in arrivo la stagione estiva e come in molte città italiane prenderanno il via iniziative di intrattenimento per i più piccoli: centri estivi, campi di avventura o escursioni con le parrocchie.  Non mancheranno eventi per ragazzi con disabilità intellettive o bambini che abitano con le loro madri detenute nella sezione nido del carcere di Rebibbia. Così le associazioni "La casa di Pulcinella" e "A Roma insieme" non fermeranno le loro attività durante l'estate, anzi l'idea è proprio quella di incrementare le proposte per permettere ai più disagiati di godere l'esperienza di una vacanza.

Sono previste passeggiate nei boschi, uscite con giochi, laboratori e quanto altro aiuterà questa fetta di giovanissimi a vivere un'esteta all'aperto. Ad occuparsene sarà "La casa di Pulcinella", attiva dal 1998 nella Capitale che svolge il suo volontariato con persone diversamente abili. Garantiranno la loro presenza nella località estiva di Morlupo, dove a fine luglio si riproporranno le attività svolte durante l’anno scolastico e a titolo gratuito nelle quattro sedi romane di San Lorenzo, Pietralata, Tuscolana e Tiburtina. "La colonia estiva - spiega Anna Maria Tamburro, presidente dell’associazione - è un appuntamento importante che aspettiamo con tanto entusiasmo e che cerchiamo di strutturare come un momento di natura ludica".

La seconda associazione a scendere in campo sarà "A Roma insieme", che dal 1994 è concentrata sul lavoro con le donne e i bambini in carcere, per rispondere alla  legge 354/1975  sull'ordinamento penitenziario, secondo il quale le madri detenute possono tenere con sé i figli fino all'età di 3 anni. Tra i progetti proposti dall'associazione con "Conoscere e giocare per crescere"si  garantiscono strumenti e spazi di gioco, laddove i bambini sono costretti a trascorrere in carcere un periodo così fondamentale per la loro crescita fisica ed emotiva; mentre i due laboratori di arte terapia e di musicoterapia, condotti da operatori professionisti, sono pensati per stimolare la loro crescita intellettiva ed emozionale e di sostenere il rapporto madre-figlio.

 
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