Il presidente Usa: “Porteremo a Cuba i nostri valori e insieme supereremo le barriere”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:06

“Porremo fine a questo approccio oramai vecchio”: così il presidente degli Stati Uniti inizia quello che può essere considerato come un discorso storico, annunciando che l’embargo a Cuba è superato. Il Presidente, dopo aver sentito ieri Raul Castro, è intervienuto dalla Casa Bianca per confermare il rilascio del contractor Usa Alan Gross.

Obama, con grande sorpresa degli osservatori internazionali, annuncia l’inizio di un “nuovo capitolo” nei rapporti fra Stati Uniti e Cuba” e di volersi “lasciare alle spalle il passato di comunista”, per guardare a un “futuro di pace”. Il presidente degli Stati Uniti ha spiegato di volere iniziare a “normalizzare le nostre relazioni con Cuba” e spiegando di avere dato mandato al “segretario di stato John Kerry di avviare negoziati immediati per riavviare il dialogo fermo dal 1961″. L’obiettivo, con il Paese oggi guidato da Raul Castro, è di cercare “di lavorare insieme”. Infatti, ha proseguito, l’isolamento per oltre 50 anni non è servito e non è riuscito a portare avanti gli interessi degli Stati Uniti.

“Ci sono molte barriere, ma siamo separati solo da 90 miglia”, ha continuato Obama, dichiarandosi pronto a fare passi in avanti, tanto più che isolare Cuba ha avuto effetti limitati. “Porteremo a Cuba i nostri valori”, ha detto Obama. Il presidente e il suo omologo cubano, Raul Castro, hanno parlato al telefono per quasi un’ora del ripristino delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Obama ha annunciato che Cuba sarà cancellata dalla lista nera dei Paesi sponsor del terrorismo.

Al discorso di Obama dalla Casa Bianca, è seguito anche l’intervento di Castro, che ha confermato il rientro nell’isola dei tre agenti dell’intelligence condannati per spionaggio negli Usa: “Fidel nel luglio del 2001 disse che sarebbero tornati, e oggi sono arrivati Gerardo, Ramon e Antonio”, ha detto Castro in un discorso trasmesso a reti unificate sul riavvicinamento con Washington e tenuto in contemporanea con un parallelo intervento alla nazione americana di Barack Obama.

Sia Obama che Raul Castro hanno ringraziato Papa Francesco e il governo canadese per il ruolo svolto nel riavvicinamento tra i due Paesi. Il presidente cubano ha sottolineato però che il ristabilimento dei rapporti diplomatici con gli Stati Uniti e le altre misure bilaterali annunciate oggi «non risolvono la questione principale, cioè il blocco economico, commerciale e finanziario che provoca enormi danni economici e umani, e deve cessare».

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