GLI EMIRATI PUNTANO SU MARTE: NEL 2020 LA PRIMA SPEDIZIONE VERSO IL PIANETA ROSSO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 3:30

Partirà nel 2020, e arriverà a destinazione solo l’anno successivo, la prima missione degli Emirati Arabi Uniti. E’ quanto ha annunciato il primo ministro di ed Emiro di Dubai, lo sceicco Mohamed bin Rashid al Maktoum. La sonda araba sarà senza equipaggio e verrà chiamata “Al Amal”, che in arabo significa speranza, e sarà lanciata all’interno di un razzo che le darà la spinta per percorrere i 60 milioni di chilometri per arrivare a Marte.

La missione è interamente made in Emirati, al progetto lavorano circa 150 tra ingegneri, tecnici e specialisti locali che si sono formati negli anni precedenti nelle migliori università del mondo. Oltre ad arrivare su Marte, uno degli obiettivi dei dirigenti arabi è quello di usare la missione come catalizzatore per incentivare la formazione di una nuova generazione di scienziati ed ingegneri emiratini e come trampolino di lancio per i settori della scienza e dello spazio.

Inoltre gli emirati hanno avviato un programma di collaborazione con la Francia. Molto probabilmente il lanciatore di Al Amal sarà francese e questa collaborazione nascente ha già fruttato ai nostri cugini d’Oltralpe una commessa di 700 milioni di euro.

Il governo degli Emirati Arabi ha inoltre stanziato circa 4 miliardi e mezzo di euro per il programma che verrà completato nel tempo record di 6 anni. Al Amal avrà le dimensioni e il peso di una piccola vettura. Il satellite orbiterà intorno a Marte fino al 2023, con la possibilità di estendere al missione fino al 2025 e si prevede che invierà alla stazione terrestre circa 1000 GB di dati.

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