GIOVEDÌ 02 LUGLIO 2015, 12:44, IN TERRIS

GIOCO D'AZZARDO, CHIESTO DAI CONSUMATORI LO STOP DELLE PUBBLICITÀ DURANTE LA FASCIA SERALE

La richiesta parte dall'Aiart, un'associazione di telespettatori cattolici

MILENA CASTIGLI
GIOCO D'AZZARDO, CHIESTO DAI CONSUMATORI LO STOP DELLE PUBBLICITÀ DURANTE LA FASCIA SERALE
GIOCO D'AZZARDO, CHIESTO DAI CONSUMATORI LO STOP DELLE PUBBLICITÀ DURANTE LA FASCIA SERALE
“I dati sul gioco d’azzardo di Nomisma sono allarmanti. Fondamentale sarà mettere un freno agli spot in tv, soprattutto nel prime time, ovvero in quella fascia televisiva più sensibile e maggiormente ambita dagli inserzionisti. Purtroppo se ne è parlato molto ma non si è fatto niente”. Lo afferma il presidente dell’associazione di telespettatori cattolici Aiart, Luca Borgomeo, a pochi giorni di distanza dal “nulla di fatto” del Governo in materia di giochi. “Quanti bambini, ragazzi sono davanti la Tv alle ore 20? Tantissimi. È giusto bombardarli con spot che incitano a giocare? No - continua Borgomeo -. Tra l’altro, si tratta di spot che violano la legge, visto che raramente indicano le probabilità di vincita”.

Secondo l’indagine di Nomisma, svolta in collaborazione con l'università di Bologna, oltre la metà dei ragazzi italiani ha provato il gioco d’azzardo almeno una volta nell'ultimo anno scolastico: il 54% degli studenti tra i 14 e i 19 anni – vale a dire 1,3 milioni di giovani delle scuole superiori - ha provato a grattare una cartella del gratta&vinci o ha fatto scommesse sportive. Di questo milione di ragazzi, il 74% ha dichiarato di spendere meno di tre euro alla settimana in giochi d’azzardo, circa un quarto dell’intera “paghetta”. Una cifra, dunque, già importante. Dalla ricerca, intitolata "Young millennials monitor", risulta inoltre che ad oggi il 10% degli studenti è un "frequent player", gioca cioè almeno una volta alla settimana, e che il 29% ha nascosto o ridimensionato la propria abitudine coi genitori. A complicare la situazione, l'associazione del gioco con il consumo di alcoolici.

Uno scenario inquietante che non ha lasciato indifferenti le numerose realtà e associazioni che combattono da anni contro la legalizzazione delle scommesse, un introito che ha portato nelle casse dello Stato e dei diversi enti beneficiari la ragguardevole cifra di 84 miliardi e mezzo di euro solo nel 2014. Il costo sociale in termini di dipendenze e ludopatia, anche tra gli under 18, è però salatissimo. A conti fatti, anche in fatto d’azzardo “il gioco non vale la candela”.
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
L’albero di Natale Prosecco Doc a Venezia
FEDERALBERGHI

Tra Natale e Capodanno 15 milioni di italiani in viaggio

Il giro d’affari complessivo sarà di 9,9 miliardi di euro
L'incontro con Uspi e Fisc
INCONTRO CON USPI E FISC

"Non cadete nei peccati della comunicazione"

Il Papa ha ricordato che la piccola editoria difende dai "polveroni mediatici"
Il Papa incontra Acr
AZIONE CATTOLICA RAGAZZI

Il Papa: "Fissate l'obiettivo sulle periferie"

Udienza del Pontefice ad Acr: "Siate buoni fotografi della realtà che vi circonda"
Una partecipante al corteo pro migranti a Roma
ROMA

Corteo pro migranti: "Diritti senza confine"

Gli organizzatori: "Oltre 15 mila partecipanti"
Il cardinale Camillo Ruini
BIOTESTAMENTO

Card. Ruini: “Così si apre all’eutanasia”

Il porporato intervistato su Repubblica
I coniugi Sherman
TORONTO

Trovato morto il "re" del farmaco generico

Le condoglianze del premier Trudeau