Eletto il nuovo direttivo del Csvnet. A dicembre verrà votato il presidente

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:01

Il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSVnet) sta organizzando per il 13 dicembre prossimo l’elezione del nuovo presidente che coordinerà i 76 centri presenti in tutte le regioni italiane. Intanto si sono svolte a Roma, lo scorso 29 novembre, le elezioni dei nuovi membri del consiglio direttivo dei Centri di Servizio per il Volontariato. Sono 35 – 8 donne e 27 uomini – i volontari che rinnoveranno per un terzo il consiglio direttivo, a votarli quasi la totalità degli aventi diritto. Tra i neo consiglieri, il maggior numero di preferenze se lo è aggiudicato l’attuale presidente di CSVnet, Stefano Tabò.

“Sono molto soddisfatto per la grande partecipazione di cui hanno dato prova i Csv soci e apprezzo la disponibilità e l’impegno della nuova compagine consigliare – commenta Tabò – la nostra strada maestra è moltiplicare le risorse: capitalizzare i patrimoni relazionali di cui siamo espressione; mobilitare le convinzioni e le disponibilità in una logica di alleanza e cooperazione per la difesa e la crescita del bene comune”. Sarà il consigliere più anziano a convocare la riunione del consiglio direttivo e sempre a lui spetterà la decisione di scegliere il nuovo presidente. Altre novità si aggirano nella sedi del CSVnet, infatti in uno degli ordini del giorno dell’assemblea è stata approvata una modifica e al conseguente aggiornamento delle procedure elettorali, definite dallo stesso coordinamento “particolarmente farriginose”.

Una delle volontarie elette lo scorso 29 novembre è Emanuela Carta, presidente del Csv di Modena. “Credo che il volontariato sia una risorsa fondamentale di cui non possiamo più fare a meno, esso custodisce e diffonde un grande valore che è quello della gratuità – spiega Emanuela – per rendere il nostro mondo più coeso anche a livello nazionale occorre valorizzare le tante esperienze positive presenti sul territorio e mettere in rete le competenze che le hanno prodotte. Così diventeremo una squadra in ascolto, capace di accompagnare cittadini e associazioni facendo sistema con le istituzioni e con le agenzie educative del nostro paese”.

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