Ebola, Save the Children: lotteremo contro il virus anche con Facebook

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:00

Save The Children e Facebook insieme per lottare contro il virus Ebola che sta mietendo vittime su vittime in Africa e rischia di contagiare anche Europa e Stati Uniti. Nel corso della prossima settimana, gli utenti del celebre social network vedranno comparire un messaggio nella parte superiore della loro sezione notizie, che li inviterà a fare una donazione per sostenere gli interventi sanitari la malattia.

Le donazioni andranno a diverse organizzazioni che stanno lavorando sul campo nella lotta all’epidemia di Ebola, tra cui Save the Children: attraverso la formazione di operatori sanitari, la gestione di centri di trattamento e cura, i percorsi di sensibilizzazione e informazione delle comunità su come limitare i rischi per se stessi e le loro famiglie. Save the Children, presente in Guinea, Sierra Leone e Liberia, sta provvedendo alla distribuzione di kit di protezione e fornendo le attrezzature mediche necessarie. “I nostri team – ha spiegato un operatore dell’associazione per i diritti dei minori – stanno dando sostegno psicosociale alla popolazione e aiutando i servizi sociali a identificare i bambini abbandonati o non accompagnati a supportarli nella maniera più appropriata”.

Questa settimana Save the Children ha aperto il suo primo Centro di trattamento per l’Ebola (ETC) in Sierra Leone: l’iniziativa fa parte della sua strategia di risposta integrata al contenimento di questa malattia mortale. La struttura, con 80 posti letto, offre la diagnosi e il trattamento di pazienti infetti, garantendo al tempo stesso che i bambini ricevano la cura e la protezione di cui hanno bisogno.

“Per gli utenti di 34 paesi, tra cui l’Italia, questa sarà un modo semplice per dare il proprio contributo per sostenere le organizzazioni che stanno combattendo contro la peggiore epidemia di Ebola nella storia – ha spiegato Filippo Ungaro, direttore della comunicazione e delle campagne di Save the Children – Questa iniziativa ci dà la possibilità di raccogliere fondi in un momento in cui dobbiamo fare uno sforzo importante per invertire la tendenza nella diffusione del virus e fermare la malattia”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.